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lunedì 12 ottobre 2009

MASSIMO BONINI COMPIE 50 ANNI!!


I ricordi e il presente dell’instancabile centrocampista sanmarinese che con i bianconeri ha vinto tutto
MAURIZIO TERNAVASIO

TORINO
Quella di Massimo Bonini è stata una delle più grandi Juve di sempre. Capace di vincere tre scudetti, una coppa Italia, coppa dei Campioni (quella drammatica dell’Heysel), coppa delle Coppe, coppa Intercontinentale più una supercoppa Europea. Il tutto in soli cinque campionati.

Però la militanza in bianconero del biondo centrocampista sanmarinese, che il 13 ottobre compie 50 anni, si è protratta due stagioni in più: in tutto, per lui, poco meno di 300 incontri ufficiali messi insieme in compagnia dei vari Tacconi, Cabrini, Scirea, Tardelli, Boniek, Paolo Rossi, Mauro e Platini. Come dire: la Juve dei sogni.
«Non avrei mai immaginato che Michel potesse diventare il numero 1 del calcio continentale, anche perché un ex giocatore in un posto come quello può essere scomodo», spiega il Bonini. «D’accordo, in campo e fuori aveva una marcia in più, ma per arrivare a certi livelli devi essere anche un abile politico: qualità che in lui proprio non conoscevo».

Per un quinquennio Massimo è stato il più fedele scudiero del francese. A correre per lui (senza sudare, come qualcuno maliziosamente diceva allora) c’era da diventare ricchi... «Una leggenda metropolitana: in realtà sapevo dove correre senza disperdere inutili energie. Il mio era il ruolo di maggior movimento, e poi essendo biondo mi si notava di più: ed era molto gratificante farlo al servizio della squadra. Si, lo confesso, sono diventato ricco, anzi straricco: non dal punto di vista materiale, ma semplicemente perché facevo la cosa che più mi piaceva indossando la maglia della squadra di cui ero super-tifoso, e per giunta mi pagavano pure. E pensare che sino ai sedici anni il mio calcio era quello dei tornei dei bar...».

I cinquant’anni Massimo Bonini se li sente addosso solo perché nel frattempo il football è profondamente cambiato. «Dal pallone alle maglie, dai calzoncini agli sponsor a rotazione. Noi, nella nostra semplicità, sembravamo degli ufo, anzi degli sfigati. Non so dire se sia meglio adesso o allora: io però mi sono divertito un mondo, e spero che sia così pure per i colleghi più giovani. Anche se fa effetto vedere i giocatori della Juve scortati dalle guardie del corpo quando vengono a Cesena per un’amichevole».
Se gli si chiede quale sia stata la gioia più grande della carriera, il sanmarinese non ha dubbi: «La vittoria a Tokyo della coppa Intercontinentale nel 1985, quando abbiamo battuto l’Argentinos Juniors per 1 a 0 [E 'STA MINKIATA DA DOVE VIENE FUORI...nducarca]. E, al di là degli episodi singoli, la fortuna di indossare la maglia bianconera».

Eppure Massimo non ha conservato grandi rapporti con la città che l’aveva adottato, e neppure con i compagni di un tempo: «Le poche volte che torno a Torino la trovo molto migliorata. Lo stesso per la società, che grazie alla professionalità e al garbo dei nuovi dirigenti ha recuperato gran parte dell’immagine che recentemente si era un po’ appannata. I vecchi compagni purtroppo li incontro solo in occasione di qualche partita celebrativa o di beneficenza».
L’ex centrocampista di mille battaglie continua comunque a seguire la propria squadra da lontano: «Su Sky, naturalmente. Anche perché ormai assistere alle partite dal vivo è un vero casino, tra biglietti che non si trovano, file continue all’entrata, tessere dei tifosi. Tifosi che meriterebbero non una medaglia, ma un monumento, per gli sforzi che fanno per stare vicino ai propri colori».

Attualmente l’ex bianconero, che ha un figlio di quattro anni e mezzo e vive nella sua San Marino, è (per scelta) disoccupato, ma non dispera di rientrare nel mondo del calcio. «La scorsa stagione mi occupavo dell’addestramento tecnico delle formazioni del settore giovanile del Cesena, ma ora vorrei fare l’allenatore, visto che ho il patentino di prima categoria. Ma non è un obbligo: prima mi piacerebbe mettermi alla prova».
Un po’ come aveva fatto quando aveva preferito conservare la cittadinanza sanmarinese, anche se ciò gli avrebbe precluso la nazionale azzurra maggiore. «Non me ne sono mai pentito, le mie soddisfazioni a livello internazionale me le toglievo già con la Juve. Sono cittadino del paese in cui sono nato e ho qui tutte le mie radici, anche se calcisticamente mi sento a tutti gli effetti italiano. E ad essere sincero non capisco tanto le scelte di Camoranesi e di Amauri».

32 commenti:

Gobbo Trentino ha detto...

Mito!!!
Da Notare che Bonini giocò con le nazionali giovanili italiane ...
Aveva più diritto lui che gli attuali e futuri oriundi ...

Tex Willer ha detto...

l'importante è che non fumi Bonini
...
eheheh

Gobbo Trentino ha detto...

grande michel ...

Tex Willer ha detto...

qui c'è una tempesta dai balcani che mette paura, provo ad andare a vedere se porta via la spiaggia
se no addio riviera

Detari ha detto...

Bonini è proprio un polmone :-)

(vero spotty?)

Mark Proschwitz von und zu Lippi ha detto...

destino e' uno di voi?

Spotless mind ha detto...

sorry detari ma non ho capito, tra l'altro son troppo piccolo per ricordarmi bonini, purtroppo, anche se ho alcuni ricordi vaghi...

comunque, meglio un polmone che un leccese (cit.)

Spotless mind ha detto...

comunque mi sembra d'aver capito...

Frenetikus ha detto...

Wuei piano con i leccesi he he!

Massimo Bonini non aveva solo corsa e polmoni...ma anche cervello...cosa che purtroppo i new corridori del nostro centrocampo non hanno!

Detari ha detto...

bravo, dalla citazione vedo che hai capito

Detari ha detto...

io amavo molto Vignola.

Carca ma ti è sfuggito il pezzo su penzo? mi pare sia uscito settimana scorsa sul corsport

Gobbo Trentino ha detto...

Bonini era un signor mediano ... avesse un 1/4 del suo cervello Melo e un 1/4 della sua corsa Poulsen saremmo a cavallo ... poi c'è Momo ma li il discorso è più complesso ...

Gobbo Trentino ha detto...

detari non ti piaceva Conte?

Detari ha detto...

conte l'ho sempre apprezzato come giocatore, ma vignola era un'altra cosa... così come mi piaceva molto de agostini..gusti da ragazzino dettati dalla simpatia

Frenetikus ha detto...

Eh ne avessimo ora uno come Conte!

Frenetikus ha detto...

Vignola aveva un ruolo diverso da quello di Conte! Non paragonabili Imho!

U carcamagnu ha detto...

a) anch'io amavo molto vignola, a partire dalla panca rendeva moltissimo, schierato dall'inizio non ha mai convinto pienamente.

b) non ho visto pezzo s penzo perchè non compro il corriere dell sport, e manco il corriere della sera, ma se vuoi inviarmi link o pdf con scansione del pezzo ne sarò felice.

c) l'intelligenza tattica, quello che volevo sottolineare.
ho come l'impressione generale, e non particolare della juve, che i giocatori oggi siano complessivamente più stupidi come Q.I., certe lacune tattiche o l'incapacità di base di adattarsi a schemi diversi dovrebbero essere delle carenze gravissime, invece chissenefrega, corriamo a caso e meniamo che tanto si è sempre vinto così.

U carcamagnu ha detto...

vignola era un trequartista, era il vice platini, conte era un centrocampista d'incursione, con capacità realizzative e di acrobazia fuori dalla norma.

era anche un po' casinista e non certo un metronomo del centrocampo.

U carcamagnu ha detto...

mi stupisco infatti di come conte sia divenuto in allenatore quasi integralista in fatto di tattica, lui che era sostanzialmente un po' vagabondo in campo...

Gobbo Trentino ha detto...

CARCA era vagabondo perchè smemorato ... ora col toupè i pensieri ed i ricordi non gli scappano più ... Vignola partendo titolare ci ha fatto vincere la coppa delle coppe ... mentre Michel dormiva ...

U carcamagnu ha detto...

segnarono lui e boniek, vero?

la ricordo con affetto ma con poca memoria visiva perchè la maglietta gialla per me fu un grave insulto alla storia bianconera e sfregio sulla coppa.

va da se che forse con la maglia bianconera abbiamo vinto una uefa e le due intercontinentali, ma non la champions e non la coppe.

Mark Proschwitz von und zu Lippi ha detto...

sono troppo giovane managgia...
comunque credo che lippi non convoca cassano perche' chiamera' totti

Gobbo Trentino ha detto...

si lui e zibi la nuit ... e per loro se non erro gomes o sousa?

Gobbo Trentino ha detto...

credo che Lippi non chiamerà nessuno dei due ...

Mark Proschwitz von und zu Lippi ha detto...

totti quest anno farra' 20 gol..non sono un totti fan, mi e' antipatico, quando lo vedo giocare non posso pero' negarli la sua classe..secondo me con lui in campo vinceremo i mondiali iihhhhhhhh....sggrattt!!!

Frenetikus ha detto...

Di Totti in Nazionale ricordo solo quel rigore ai mondiali...con inquadrature da "spaghetti wester"!
Sarà che Er Pupone abbia fatto veramente pochino con la maglia azzurra?

Mark Proschwitz von und zu Lippi ha detto...

si si hai ragione.
comunque ho quella sensazione che potrebbe fare bene...forse sento il tempo,hanno detto che qua nei prossimi giorni nevicera' O_O

Spotless mind ha detto...

era la citazione di filomena coza depurada quando filomena, appunto, dice a suo figlio .... non ricordo, pioneer era quello del polpo.... comunque la bestia interpretata da giacinto lucariello, che il suo vero padre non è chico polmone ma vito leccese, ex verdi e rappresentante della sinistra a bari.

la reazione del bambino è conosciutissima ed è:

NOO! Meglio un polmone che un leccese... il bimbo è ultras del bari e fan di Zio Paolo, ovvero Joao Paulo... indimenticato idolo biancorosso

Spotless mind ha detto...

a proposito se qualcuno scrive ancora su vs scriva al buffone abbecedario che spotless che è un rompicoglioni, ha trovato la sciarpa della CL del Milan.... stranamente non ha i colori nerazzurri ma rossoneri, come sempre... ergo

http://store.acmilan.com/dettagli.asp?cat=459&id=M9489&ric=&sposta=

le coglionate di abbecedario non finiscono mai...

il bello è: quale si inventerà la prossima volta?

Mark Proschwitz von und zu Lippi ha detto...

si ma il tuo link e' del 09...
la sciarpa neroazzura CL dicono sia del 05....vorrei vedere un sciarpa del milan di quel anno

Tex Willer ha detto...

ieri sera ho visto al tiggì la minestra della pubblica istruzione
e mi è balenata in mente un'intervista impossibile:
- Suor Gelmini ha preso i voti??
è stata la mia domanda, vistala così dimessa e compunta ..
- scusi, secondo lei, a scuola cosa
si fà??
è stata la sua risposta piccata
e con questo buongiorno a tutti
panocchioni!!!

SJ ha detto...

BONINI FA PARTE ANCHE DELLA MIA GIUVENTù GIUVENTINA EH EH

GRANDE CAPACITA' DI ESSERE MURO E ANCHE CUCITORE DELLA MANOVRA MA CMQ "DATE PALLA A MICHEL" ....


VISTO ZALONE DOMENICA SERA SU CANALE 5

MOLTO VOLGARE MA DALTRONDE SI TROVAVA IN UN CONTESTO DOVE LA COSA è LA PRASSI...