...grazie Marty, gran donna e grande minkiona a sua insaputa.....:-))
MISTICO HAPPEL JUVENTUS MINKIA CLUB
Il blog del tifo juventino mistico happelliano
... Guida cosmica per juventini vagabondi ...
qui la mischia è ordinata ...qui si tengono le castagne, la sopressa de casada, il lardo ed il vino buono
... contiene espressioni di superbia, arroganza, vi sono le parolacce e le donnine no perchè se le vede la moglie...
... il calcio per il resto è sempre lo stesso ...
22 koglioni in mutande che corrono dietro ad un pallone del kazzo ...
mercoledì 18 marzo 2009
Il piccolo esopo - ubriaKi
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martedì 2 dicembre 2008
Il calcio del Paròn

Anni, anni fa,
quando io stavo muovendo i primi passi nell'arringo calcistico internazionale, fui richiesto da un amico che dirigeva una rivista di tipo familiare senza grandi pretese — mi pare avesse il titolo di « Cose nostre » — di un articoletto che spiegasse ai suoi modesti lettori le ragioni morali di essere di questo « calcio » che muoveva e commuoveva le masse e che tanto interesse destava in alto ed in basso loco.
Lo scrissi, quell'articoletto: ed ora, a tanta distanza di tempo mi capita fra le mani. E mi pare che esso si addica al caso, come prologo alla narrazione di tanti anni di vita spesi per lo sport della palla rotonda. Sono passati parecchi lustri, e lo stile è un po' quello di una volta. Ma l'essenza, almeno per me, non è cambiata, ed io, autorizzandone qui la riproduzione, lo dedico a quanti, in tanti anni di lotte sui campi di giuoco, ho conosciuto in buona fede ed in onestà di senso sportivo.
Questo nostro sport del calcio, che affascina le folle, è un moralista. Non lo si direbbe a giudicare da certe intemperanze che avvengono sui campi di giuoco od attorno ad essi, ma così è. Lo è come prima cosa nel regolamento, che costituisce la quintessenza della praticità e della saggezza assieme.
Il regolamento permette l'urto maschio e vigoroso fra uomo e uomo; non ammette il colpo proditorio. Il regolamento ferma nel « fuori giuoco » il giuocatore che, colla posizione che assume, tenta di frodare l'avversario. Il regolamento non permette l'uso di mezzi illeciti, infligge ai colpevoli punizioni di diversa gravità a seconda delle infrazioni commesse; espelle il recidivo, il violento intenzionale e le misure che esso contempla a danno di chi ha mancato sono tutte contemperate alle situazioni che dalle mancanze sono state create: dalla rimessa laterale, al fallo ad uno o due calci, al calcio d'angolo, su fino al rigore.
Le norme che regolano il giuoco impongono il principio dell'autorità, senza di cui l'ordine non può esistere. Delegano una persona a decidere nei casi controversi, ed esigono dai contendenti pieno rispetto nei riguardi di essa: quel rispetto senza il quale nessuna vita in comune fra uomo e uomo è possibile.
In applicazione di queste norme il campionato pone tutti coloro che vi partecipano su uno stesso piano: fa giuocare ogni contendente una volta sul proprio campo ed una volta in casa altrui; dà tempo e modo a chi sbaglia di riprendersi; non fa dipendere il risultato da un'ora di euforia o da un momento di disgrazia; aspetta a fare la somma dei meriti e dei demeriti messi in mostra in una lunga serie di prove distribuite nel tempo, per attribuire il titolo di vincitore.
Il giuoco è profondamente umano. Degli uomini che lo praticano, ed anche di quelli che vi assistono, mette in luce doti e difetti con assoluta sincerità.
Rivela le qualità subdole degli uni e l'animo fermo degli altri. Indica chi sa stare calmo nelle avversità. Distingue il vile dall'eroe. Ammette che, in determinate circostanze, si possa cadere ed offre con immediatezza il destro perché ci si possa riprendere. Svela ambizioni, interessi, debolezze, tempra i caratteri. Il giuoco molto spesso « castigat ridendo mores » colle situazioni che crea, con gli episodi a cui dà luogo, colle contraddizioni di contegno che, negli uomini, mette in mostra. Il giuoco sceglie due schiere d'uomini, li fa forti e robusti, li prepara alla lotta, li sostiene, li incita, ne fa due strumenti duri, volitivi, contundenti; poi li prende, li lancia gli uni contro gli altri, e una volta che sono nell'agone interviene e non vuole che si lascino guidare dai bassi istinti e li costringe a sostenere ognuno la propria ragione senza che dai binari della regolarità e della correttezza si esca.
Vuole la cortesia, che in fondo è la vita, ma vuole che essa sia improntata ad onestà, a nobiltà quasi.
Questo è il regolamento. Che poi da esso, come nella vita, qualcuno sgarri, è un altro conto. Il giuoco non diminuisce della sua grandezza per questo e del suo significato morale.
Nereo Rocco
ciao carca,
mi sono imbattuto fortunosamente in un libro del grande Nereo Rocco stampato nel '60, che parla della sua esperienza calcistica e di quarant'anni di calcio italiano, non ancora ammorbato dalle ripartenze veloci, dai terzini che fluidificano e dai centrocampisti che aggrediscono gli spazi anziché il malleolo nemico
Pur senza profeti e spacciatori di football pare che in quegli anni si riuscisse a giuocare al calcio con discreto profitto. Ti copio e ti incollo la gustosa prefazione...
Jack Torrone
Che dire, grazie JackT chiunque tu sia...
vieni a trovarci più spesso...:-)
lunedì 1 dicembre 2008
storie minkione in una vignetta
scusate, so che c'entra poco, però l'ho scoperto solo ora, questo genio, e ve lo volevo segnalare.In una vignetta ci fa stare realismo, commedia, humor nero, dramma, sfaldamento sociale, dialoghi che alla tele non se ne trovano e pochi anche nei romanzi mainstream, e il tratto sintetico e nervoso dei migliori.
kanemucca
martedì 25 novembre 2008
La vacca e la mercedes
...anche questa è vecchia, ma magari non l'avete mai letta...Un allevatore compra una Mercedes della nuova classe E e resta di sasso per il costo extra che deve sborsare per gli optionals del veicolo.
Poco tempo dopo il direttore della concessionaria Mercedes viene da lui a comprare una vacca per la sua tenuta in campagna.
Questa è la fattura inviata dall'allevatore al concessionario:
Fattura
| Versione base: | |
| 1) Vacca Alimentazione a fieno | 2400,00 € |
| Allestimento "Country": | |
| 2) Colori (nero/bianco) | 750,00 € |
| 3) Rivestimenti esterni in pelle | 1000,00 € |
| Pacchetto "Comfort": | |
| 4) Serbatoio del latte | 500,00 € |
| 5) 4 Mammelle (120,00 € cad.) | 480,00 € |
| 6) 2 Paraurti in corno (175,00 € cad.) | 350,00 € |
| 7) Tergimosche semi-automatico (coda) | 300,00 € |
| 8) Dispositivo scarico maggiorato (culo) | 600,00 € |
| Pacchetto "All Road": | |
| 9) Trazione integrale sulle 4 zampe | 2000,00 € |
| 10) Zoccolatura ribassata | 1250,00 € |
| Totale della Vacca su strada | 9630,00 € |
Pagine di libro cuore - lettera di una mamma di un carabiniere

Caro figlio,
ti scrivo queste poche righe perchè tu sappia che ti ho scritto.
Se ricevi questa lettera, vuol dire che è arrivata. Se non la ricevi, fammelo sapere, cosi tè la rimanderò.
Scrivo lentamente perchè so che tu non sai leggere in fretta.
Qualche tempo fa tuo padre ha letto sul giornale che la maggior parte degli incidenti capitano entro un raggio di un chilometro dal luogo di abitazione.
Allora abbiamo deciso di traslocare un po’più lontano.
La nuova casa è meravigliosa. C’è una lavatrice, ma non sono sicura che funzioni. Proprio ieri ci ho messo dentro il bucato, ho tirato l’acqua e poi il bucato e sparito completamente.
Il tempo qui non è troppo brutto. La settimana scorsa ha piovuto due volte: la prima volta per tre giorni e la seconda per quattro.
A proposito della giacca che mi avevi chiesto, tuo zio Piero mi ha detto che spedirtela coi bottoni sarebbe stato molto caro(per via del peso dei bottoni). Allora li ho staccati.
Se pensi di riattaccarli, tè li ho messi tutti nella tasca interna.
Tuo fratello Gianni ha fatto una grossa sciocchezza con la macchina:
è sceso e ha chiuso di scatto la portiera lasciando dentro le chiavi. Allora è dovuto rientrare a casa a prendere il secondo mazzo di chiavi, e cosi anche noi siamo potuto scendere dalla macchina.
Se vedi Margherita salutala da parte mia. Se non la vedi, non dirle niente.
La tua mamma che ti vuole tanto bene!
P. S. : volevo metterti anche un po’di soldi, ma avevo già chiuso la busta
lettera di una mamma di un carabiniere
lunedì 10 novembre 2008
UNA DOMENICA SENZA CALCIO .. O QUASI - 2
OVVERO PRANZO A SORPRESA PER L'ABILITAZIONE ALL'ESERCIZIODELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA DI UN FIGLIO
Personaggi e interpreti:
un uomo tranquillo
una donna che riempie la casa di lamentele bis
un figlio laureato abilitato e la fidanzata vecchio stampo
un figlio che si deve laureare e nel frattempo è PR
un ristorante nell'entroterra .. che costa meno
una gradita sorpresa ma anche motivo di trambusto familiare
scena I
l'uomo, come sempre, si alza di buon mattino e si rade a secco
tanto è selvaggio e per non svegliare la truppa in silenzio
si prepara il caffè
scena II
tra il lusco e il brusco scopre uno strano biglietto sul
tavolo della cucina e gli dà una scorsa:
- non ti allontanare che oggi andremo a pranzo fuori
per festeggiare a sorpresa il figlio e organizzato dalla
fidanzata -
scena III
la marina lo attende e camminando lungo la battigia ha
lo spunto per girare un video omaggio a Cesare Pavese
scena IV
ritorno a casa in tempo per una rapida doccia e caricare
moglie e regali da portare al ristorante
scena V
all'ora di pranzo la famigliola è radunata: la padrona di
casa o maestra di cerimonia è la fidanzata che non vede l'ora
di impalmare il suo ometto ed è tanto prodiga nei suoi
confronti che la .. "futura suocera" si strugge al pensiero
che qualche nipotino potrà allietarla in un futuro prossimo
scena VI o meglio dire "colpo" di scena VI
ecco giungere tutto azzimato l'ultimo della cova, ovvero il PR
ed è in compagnia di una fanciulla da 180 cm senza tacchi.
scena VII
presentazioni con (URKA) pensato dal padre e malcelate
unghie affilate delle due donne "di casa" di fronte a
tanta avvenenza
scena VIII e dialogo sui .. massimi sistemi
tra un padre che abbreviamo in P e un figlio PR
P: bello de babbo chi è quella soavissima fanciulla??
PR: è una mia amica, stiamo insieme da una settimana
P: ah!! e dove l'hai conosciuta??
PR: è una nuova cubista ..
P: parente di Rubrik??
PR: bà .. piantala .. lo so che ti piace!!
P: vedi di essere e di fare l'ometto come si deve
scena IX finale e dialogo sui .. minimi sistemi
tra un padre che abbreviamo in P e una moglie M
in un letto matrimoniale
M: devi fare qualcosa
P: cosa??
M: ma non capisci!! quella avrà si e no 16 anni!!
P: meglio di quella che ne aveva 28 .. 6 più di lui
e che tanto ti faceva penare
M: è diverso!! tu come al solito non capisci ..
non sai come la pensano le donne ..notte!
P: notte! .. tranquilla so' ragazzi, hai fatto il tuo
tempo non metterti in competizione con le donne dei
tuoi figli, non essere gelosa, devono andare per
la loro strada ...
M: ..ronf ..ronf
Morale?? non capirò .. ma so solo che è una super
ragazzona da schianto! con lei la natura è stata
sicuramente madre e tramite lei mostrare di quali
prodigi è capace.
Bravo bello de babbo .. talis pater .. talis f...
Tex Willer
che fortunatamente si è ricordato di registrare Juve-Chievo
sabato 8 novembre 2008
Il piccolo Esopo - GARA DI CANOTTAGGIO

Una società italiana ed una giapponese decisero di sfidarsi annualmente in una gara di canoa, con equipaggio di otto uomini. Nonostante ogni squadra si fosse allenata duramente per arrivare al giorno della gara al meglio della forma, i giapponesi riportarono una vittoria schiacchiante, con un vantaggio di oltre un chilometro.
Dopo la sconfitta il morale della squadra italiana era a terra. Il top management decise che avrebbero dovuto vincere la gara dell'anno successivo e mise in piedi un gruppo di progetto per investigare il problema.
Il gruppo di progetto, dopo analisi attente ed approfondite, scoprì che i giapponesi avevano sette uomini ai remi ed uno al comando, mentre la squadra italiana aveva un uomo che remava e sette che comandavano.
In questa situazione di crisi il management dette una chiara prova di capacità gestionale: ingaggiò immediatamente una società di consulenza per investigare la struttura della squadra italiana.
Dopo molti mesi di duro lavoro, gli esperti giunsero alla conclusione che nella squadra c'erano troppe persone a comandare e troppo poche a remare.
Con il supporto del rapporto degli esperti fu deciso di cambiare immediatamente la struttura della squadra. Ora ci sarebbero stati quattro comandanti, due supervisori dei comandanti, un capo dei supervisori ed una persona ai remi. Inoltre si introdussero una serie di incentivi per motivare il rematore: era necessario ampliare il suo ambito lavorativo e dargli più responsabilità.
L'anno successivo i giapponesi vinsero con un vantaggio di due chilometri.
La società italiana licenziò immediatamente il rematore a causa degli scarsi risultati ottenuti sui lavoro, ma nonostante ciò pagò un bonus al gruppo di comando come ricompensa per il grande impegno che la squadra aveva dimostrato.
La società di consulenza preparò una nuova analisi, dove si dimostrò che era stata scelta la giusta tattica, che anche la motivazione era buona, ma che il materiale usato doveva essere migliorato.
Al momento la società italiana é impegnata a progettare una nuova canoa.
venerdì 31 ottobre 2008
Le fiabe di U Carcamagnu
Un cammellino va dal babbo cammello .... e gli dice: 'O' babbo, certo che noi 'ammelli siamo proprio brutti, 'on codesti baffacci sul muso...
Ed il babbo: 'Ma il che tu va' a dire, bischero! brutti i baffi??? quando tu' ssei nel deserto, ci son le tempeste di sabbia e tutti l'altri animali moiano soffocati. Noi ciabbiamo 'baffi, che filtrano l'aria e si 'ampa lo stesso!!!'
Il cammellino: 'Già, ....un ci avevo mica pensato. Ganzo!'
Dopo un po' torna il cammellino e dice:
'Certo babbo, è vero la tempesta di sabbia co' baffi....però noi 'ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che piedoni lunghi e larghi che ci s'ha!'
Ed il babbo: 'Cosa???!!! brutti i piedoni?? Allora tu' se' propio bischero!
Quando nel deserto l'altri animali affondano nella sabbia, e 'un riescano a arriva' all'oasi e tirano'l calzino, noi 'ammelli ci si 'ammina propio bene e si 'ampa!'
Il cammellino: 'Tu ha' ragione, babbo! E' vero....un ci avevo pensato neanche!
Dopo un altro po' il cammellino: 'Oh babbo, sì, 'apisco le tempeste, l'oasi, i piedoni, 'baffi che filtrano. Però noi 'ammelli, hai voglia di di', e siamo davvero brutti, con queste du' gobbacce!!'
Ed il babbo: 'Oooh nini! Che tu vo' dire??? brutte le gobbe??? Quando nel deserto l'altri animali moiano di sete perchè 'un si trova l'acqua, noi nelle gobbe ciabbiamo la riserva d'acqua! E noi si 'ampa !!!
Il cammellino: 'Oh babbo, tu ha' ragione un'altra volta! 'un ci avevo pensato.'
Alla fine il cammellino, molto dubbioso, torna e dice: 'Certo babbo io 'apisco tutto. La riserva d'acqua nelle gobbe, le tempeste di sabbia, i piedoni, ma mi spieghi una 'osina, allora?....
Che 'azzo ci si fa noi allo zoo di Pistoia??!!'
Meditate gente, meditate.