MISTICO HAPPEL JUVENTUS MINKIA CLUB


Il blog del tifo juventino mistico happelliano

... Guida cosmica per juventini vagabondi ...
qui la mischia è ordinata ...
qui si tengono le castagne, la sopressa de casada, il lardo ed il vino buono

... contiene espressioni di superbia,
arroganza, vi sono le parolacce e le donnine no perchè se le vede la moglie...

... il calcio per il resto è sempre lo stesso ...
22 koglioni in mutande che corrono dietro ad un pallone del kazzo ...

Se ne consiglia la visione a Juventini Superdotati ...



Visualizzazione post con etichetta AlbaBiancoNera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AlbaBiancoNera. Mostra tutti i post

giovedì 23 aprile 2015

Ristoriamoci con 10 euri (ovvero il sogno continua)


Innanzi tutto due parole su ieri sera dove il braccino è stato forse indotto dal traguardo importante che si aveva di fronte e magari si è caricato troppo l'ambiente (fino al vomito Ndr)
Noi eravamo favoriti loro non erano temibili rispetto ad altri e e via dicendo, avevamo tutto da perdere.
Chi incontreremo adesso dovrà vedersela con una squadra che non ha più niente da perdere e parte sfavorita cosa che induce a pensare ad una partita nostra bella carica come ne abbiamo viste a decinaia in questi anni. In questo senso sono sicuro che vedremo una bella Juve magari perdere ma non è detto perchè adesso le paure sono scrollate di sicuro.

Per quanto riguarda invece la questione ristoranti da 10 euro permettetemi di dire la mia.
Pur detestando Conte come fuggiasco debbo riconoscergli meriti indiscutibili e arrivo a bomba ad Allegri.
Nel mentre quest'ultimo pur avendo legato il suo nome come vincente nella nostra storia, deve ringraziare la Juve (lui si) perchè l'ha tolto dalla strada dandogli un impiego e mettendogli a disposizione una squadra che non aveva bisogno di nient'altro che giocare dato che vincere era fatto già all'inizio con rivali in Italia che fanno ridere i polli.
Mentre, e qui casca l'asino, il signor Conte ha avuto il grandissimo merito di dare una svegliata, una scossa ad un ambiente che era alla deriva riportandolo ai fasti che conoscevamo e che ci competono.
Ergo, e chiudo, in questo caso (gestione Conte) è la Juve che deve ringraziarlo.
In sunto estremo Allegri ringrazia la Juve (quest'anno sicuro poi vedremo) la Juve ringrazia Conte per il dopo calciopoli, macerie e tragedia insita.

That's all ragazzotti

Zio Tex

martedì 10 marzo 2015

keep calm and Pogba on (Juve-Sassuolo 1-0)



Si dice vittoria fondamentale, e come non essere d'accordo...
Si dice partita difficile contro un avversario che pressa tanto e lascia pochi spazi difendendosi ebbasta, e anche qui nulla da dire...
Si dice che i bianconeri abbiano giocato male, può essere ma almeno stavolta non si è fatto tirare in porta il Sassuolo neanche una volta...
Si dice che con Conte avremmo fatto meglio, più punti, la coppa del mondo, lo sbarco su Marte, conosciuto Dio di persona.... che Allegri gioca meglio, è finalmente negli ottavi di champions, ha battuto Golia, costruito da solo la Sfinge, dettato i 10 comandamenti....

qui mi fermo, è la solita storica divisione juventina tra tifosi incontentabili, tifosi innamorati, tifosi del bel gioco, tifosi europei.
A me interessa vincere
vincere aiuta a crescere e rivincere
rivincere aiuta a farmi godere ancora
le beghe di quartiere tra radical chic e ultraortodossi le lascio agli altri, preferibilmente interisti, io ho da preparare un carro.

Lajos BMBMNK

lunedì 3 novembre 2014

Gli allegri gitanti


Dopo qualche settimana in cui, in memoriam dell'allenatore tricampione d'Italia, la stampa specializzata ci invitava a strapparci i capelli, forse per poi procedere a un autotrapianto, dopo aver letto proclami sull'inutilità di continuare a giocare un campionato ormai destinato sicuramente a finire a Roma, sponda giallorossa, e dopo la pubblica crocifissione di mr. Acciughina, la cui favella ricorda quella del mitico Gastone Moschin, anche lui crocefisso e sbeffeggiato per amore della moglie del fornaio nel film Amici Miei, la Juve sabato ha vinto giocando una discreta partita contro un Empoli molto volenteroso e aggressivo, almeno per i primi venti minuti del primo e del secondo tempo.
L'Empoli infatti ha subito adottato un pressing molto alto e vericalizzato l'azione con pochissimi tocchi, quasi tutti di prima, ma non haq creato grossi grattacapi al fidanzato di Ilaria D'Amico.
Proseguono gli esperimenti di Allegri, meno traumatici e più eticamente corretti di quelli del famigerato dottor Mengele, con Marchisio schierato a destra e Vidal a sinistra.
Anche Giovinco, contrariamente al solito parte da destra e rientra verso il centro, ed è stato il primo ad impegnare la difesa empolese.
Per ovviare alla pressione alta degli avversari, nel primo tempo la Juve prova a saltare il centrocampo con lanci lunghi ed effettua una serie impressionante di tiri da fuori, con risultati piuttosto deludenti.
Nel secondo tempo Morata viene servito molto più vicino al cerchio di centrocampo e ha la possibilità di esprimere tutto il suo (devastante) potenziale puntando in diverse occasioni la difesa con la palla al piede e in velocità.
La Juve alza il suo baricentro e sia la punizione magistrale di Pirlo che il gol dello stesso Morata nascono da transizioni offensive innescate da pressing di contiana memoria.
Una nota sui corner: al netto di qualche malinteso sugli schemi, la differenza tra quando in campo c'è Pirlo e quando non c'è, per il momento si vede soprattutto sui calci piazzati.
 I corner battuti dal Professore sono molto più pericolosi di quelli battuti da Tevez e da Giovinco.
E mi sembra superfluo parlare delle punizioni. Ho sempre paura che quando manca Pirlo le batta Bonucci....
A proposito di Tevez, nella ventina di minuti giocati ha costruito due azioni molto pericolose quasi uguali, costringendo il portiere dell'Empoli a superarsi in entrambe le occasioni.
L'Empoli sicuramente non costituisce un test probante, ma nella Juve si vedono segni di ripresa atletica e di capacità di inventare giocate meno banali (soprattutto con Morata, che non è un utile palo della luce come il pur fortissimo Llorente).
Per il famoso salto di qualità in Europa, in assenza di ali di ruolo, probabilmente basterebbe che Pogba smettesse di essere più divertente che utile (cit.) per avere negli ultimi trenta metri qualche alternativa al solito possesso palla e gioco di sponda.
E domani aspettiamo di vedere se la lezione di Sirtaki che ci è stata impartita nella fatale Atene, è servita.

Gotta