MISTICO HAPPEL JUVENTUS MINKIA CLUB


Il blog del tifo juventino mistico happelliano

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Se ne consiglia la visione a Juventini Superdotati ...



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lunedì 20 ottobre 2014

Allegri che siam Forti


Della partita di sabato mi restano due cose . L'incazzatura contiana di Allegri per il gol che non arrivava e il coraggio di un manipolo di ragazzi che se la son giocata . Sarà che quando Allegri vede neroverde è come se incontrasse i Blancos al Bernabeu ma un pareggio a Sassuolo non me lo aspettavo. Di certo Pirlo non ha incantato . Di certo questi han corso garibaldini e menato come una volta in provincia . Il primo tempo mi è anche piaciuto , pur prendendo un gollonzo da flipper , sempre pronti allo sturm und drang con un Pogba sempre più dominante e un Carlitos più moto perpetuo che mai. Però non è arrivato il gol e il secondo tempo non si è quasi giocato tra mazzate e interruzioni e un cambio di modulo che ha fatto più danni a noi che pericoli a loro. Senza Morata e Llorente non abbiamo un centravanti e non bastasse la mancanza di Vidal né Marchisio né Pereyra han dato quegli inserimenti di rottura che sono il chiavistello per aprire i pullman posti dai moderni tecnici delle "ripartense" davanti all'area di rigore . Ovviamente sotto silenzio la gomitata ricevuta da Carlitos nel primo tempo , immaginarsi l'avesse data Chiellini cosa leggeremmo e ascolteremmo oggi . Ma se non segni e subisci l'aggressività altrui finisce che perdi , cosa che mi aspettavo a completar la beffa . E invece un punto in più per la corsa scudetto a tener dietro i lupacchiotti affamati di Garcia , quelli che non protestano e che vinceranno lo scudetto . Adesso mercoledì ad Atene , con Vidal , Morata e Asamoah per una partitissima , assolutamente decisiva per il prosieguo in Coppa . Allegri che siam Forti !

-Bertino allegro moderato con brio -

lunedì 6 ottobre 2014

Scandalo a Torino

"Rigore è quando arbitro fischia" (V.Boskov ex allenatore Roma)

Una autentica vergogna . Di fronte a questi episodi , decisivi e ineluttabili , non possiamo tacere . A causa di questi errori arbitrali si rischia seriamente di minare la credibilità del calcio italiano. Rocchi e i suoi giannizzeri non potevano fare peggio . A ciò che mi riferisco lo avete capito tutti. Minuto 10 , inserimento di Marchisio , palla davanti al portiere e centrocampista abbattuto dal centrale greco giallorosso , per Rocchi , ovviamente tutto regolare e partita falsata . Da li in poi il povero Rocchi non ci prende più neanche per sbaglio . Secondo errore devastante il rigore concesso alla Roma , Totti in area aggancia Lichsteiner che per evitare di cadere si appoggia al 10 capitolino , Rocchi la pensa diversamente facendosi ingannare e concede il rigore del pareggio momentaneo agli uomini dello sviolinatore Garcia . Non bastassero questi due episodi incredibili il culmine arriva al minuto 88 quando su un entrata pulita di Morata sul greco graziato sul primo episodio di Marchisio il pessimo Rocchi espelle entrambi i giocatori nonostante l'unico da cacciare fosse il giallorosso resosi protagonista di una vergognosa reazione verso il corretto Alvaro . Insomma solo il capolavoro di Bonucci , uno dei centrali difensivi più forti della storia del Football , a sanare una palese ingiustizia . Ale Allegri , facciamo paura nonostante i mille torti arbitrali che ci perseguitano da molte partite !

-Bertino 2000-

lunedì 29 settembre 2014

Parigi Bianconera


Scusate moi ma la partita non l'ho vista causa fine settimana alla Fiera degli occhiali di Parigi . Atalanta - Juventus vista sugli highlights non posso commentarla se non esprimendo totale soddisfazione del fatto che Carlitos Tevez ce lo abbiamo noi e sta prepotentemente diventando un vero Idolo Bianconero. Peccato abbia 30 anni , speriamo che abbia voglia e di potercelo godere ancora per un bel po' . Un difensore dell'Udinese che conosco da qualche anno mi ha detto dopo una telefonata di scottò che non lo riuscivano a fermare perché non capisci mai dove va e cosa vuol fare. Insomma una Juve Tevezcentrica e un gol per Morata , un egoista così non lo vedevamo dai tempi di Trezeguet . Adesso Madrid , partita delle partite per noi in questo inizio di stagione . A proposito di Parigi …. Mai vista tante prugne come questa volta in particolare al Pershinghall sulla Rue Charron , una specie di paese dei balocchi della gnocca . Semplicemente Encroiable !

- Bertino le tombeur de femmes-

giovedì 25 settembre 2014

Pilota automatico


Abbiamo forse trovato in casa l'erede di Andrea Pirlo . Non sarà stata Juventus - Real Madrid ma l'ennesima prova convincente di Claudio Marchisio come Volante di centrocampo mi fa essere molto ottimista sul fatto che quest'anno abbiamo trovato nel modus operandi un giocatore fortemente alternativo al Dio di Flero. Marchisio l'ho osservato molto in queste prime partite , ovviamente non ha il genio del 21 ma ha una qualità eccellente per il ruolo occupato . Vede il gioco , vede perifericamente il gioco , accorcia qualche secondo prima dell'avversario e poi guida e indica al reparto come muoversi. La grande novità della Juve di Allegri è il suo nuovo volante alternativo , cosa che potrebbe sbizzarrire il toscano per una squadra ancor più offensiva dell'attuale . Ieri il Cesena ha pressato e corso più del Milan ma le tenaglie bianconere erano fortissime e la voglia di giocare di quelli che giocheranno poi poco ha fatto la differenza . Una Juve senza Pirlo , Pogba e Tevez  eppure uguale a se stessa e molto fluida con molto movimento verticale degli interni . I tanti impegni consentiranno di giocare a tanti panchinari , a partire da sabato con la Dea quando sarà bene che rifiatino in tanti perché mercoledì a Madrid c'è il primo , grande , crocevia della stagione .

-Bertino il Talentino-

lunedì 22 settembre 2014

Che noia ...


Gioca la Juve . Domina la Juve . Vince la Juve . Che noia . Lo spartito e' sempre quello , una squadra che fa la partita , la Juve , e l'altra la subisce , in Italia sostanzialmente chiunque . Dicono alcuni " eh ma poi in Europa " ... Comincio a pensarla come Capello , il campionato italiano per quanto tattico manca di quella intensità e della continuità di gioco che prepari , anche atleticamente , i nostri Top Team allo scontro con le migliori. Ieri sera ne è' stata un'altra ampia dimostrazione . Il nuovo Conte alla prima vera prova di calcio vero ha schierato la squadra come L'ultimo dei Bisoli , un pullman mourignano in salsa benfichista . E passare nonostante il dominio non e' stato facile . Senza colpi di classe e di imprevedibilità quelle partite non le vinci mai , si chiami Benfica o si chiami Milan o Malmoe. E il punto debole della Juve e' sempre quello di non avere uomini capaci di andare sul fondo o penetrare creando superiorità numerica . Quando questo accade capitola anche la più stretta delle linee Maginot . Da quel che vedo il prossimo passo di Allegri sarà quello di portare la squadra , Lichsteiner o Romulo che sia , a giocare a 4 dietro in modo da inserire a fianco a Llorente uno tra Morata e Coman utilizzando Tevez alle loro spalle . In pratica conservare l'atteggiamento spiccatamente offensivo di questi anni cercando quell'imprevedibilta' necessaria che serve laddove la politica dello schiacciamento risulta inefficace . L'Europa , questa enorme ossessione . Per competere con gli squadroni in pianta stabile ci vuole si pazienza ed esperienza , ma bisogna far gol , e questa Juve nonostante domini e stritoli l'avversario , fatica a buttarla dentro. Dei gran corteggiatori ancora acerbi per chiavare . Ci vorrebbe l'Inzaghi calciatore , e forse il primissimo Camoranesi . Allora sarebbe una TurboJuve coi controfiocchi. Aspettando Pirlo ci godiamo la vetta . Viva la Juve , ora et semper !

- Bertino Mondaini - 

lunedì 15 settembre 2014

E' la Juve di Tevez


In una seconda partita che sembrava la Prima , la Juve di Allegri batte gli amici friulani dell'Udinese con un primo tempo degno di grande nota . Se la Juve gioca con questi ritmi , intensità e rapidità di pensiero mancando Pirlo , mancando Vidal non possiamo che essere ottimisti per l'avvenire . La squadra e' sempre quella , il modulo di base altrettanto ma alcune cose sembrano essere cambiate . Innanzitutto la posizione degli attaccanti . Conte li voleva assai vicini , ieri , e a Verona , la seconda punta e' stata spesso defilata alla ricerca di spazi e giochi a due coi centrocampisti . Tevez , pur in gol , e' spesso lontano dalla porta e tende a favorire gli inserimenti di Marchisio , Pogba e Lichsteiner facendo spazio in area avendo sempre un difensore a scalare . Una cosa differente e' la distanza tra centrocampo e difesa . Quest'anno siamo addirittura più alti e le due mezzali si inseriscono come la Prima Juve di Conte . Buono il movimento senza palla e l'uscita dal pressing , notevoli gli inserimenti di Pereyra , Evra e lichsteiner , bene le triangolazioni che avevamo un po' perso. Cosa non va e' evidente. Concretizziamo pochissimo rispetto alle occasioni create , più che errori da precipitazione proprio errori tecnici , tutto bene poi quando si tratta di infilarla . Insomma è inutile leccarla mezz'ora se poi non fai GO' . Comunque sembriamo decisamente meno prevedibili e questo e' un bene . Ottima sinora la difesa con un Caceres eccellente e un Ogbonna molto più a suo agio . Martedì comincia la Champios con gli svedesi del Malmoe , obiettivo solo la vittoria . E poi sabato il super Milan di SuperPippo che sembra aver zemanianizzato ( o barcellonizzato ) l'ambiente . Uno alla volta , fino alla fine .....

- Bertino Argentino -

domenica 31 agosto 2014

Chievo - Juventus 0-1; Spotty Vs Bertino



Giornata degli esordi: prima partita di campionato per la Juve, prima di Allegri sulla panchina della Juve, prima come esordiente per Kingsley Coman, prima anche per gli spray per le barriere. Ma andiamo con ordine…

La Juve si presenta in campo con l’usato sicuro, ovvero il collaudato 352 degli ultimi 2 anni. Marchisio prende il posto di Pirlo in cabina di regia e Coman gioca tra le linee lasciando a Tevez il compito di fare la prima punta. Per il resto come lo scorso anno, a parte le assenze.  Per il Chievo un 451 bell’abbottonato, con Maxi Lopez unica punta e Schelotto a destra e Birsa a sinistra.
I padroni di casa cominciano la gara con un pressing forsennato, probabilmente il loro piano è costringere la Juve a buttare lanci lunghi in attacco in modo tale da non fornire palle facili in avanti a Tevez e Coman. Nei primissimi secondi, infatti, la Juve sembra in difficoltà ma, dopo pochi minuti, si riorganizza e già passa vicino al vantaggio con un bel tiro di Coman. I campioni d’Italia prendono campo e, da un azione di calcio d’angolo, passano in vantaggio grazie ad un colpo di testa di Caceres deviato in porta da Biraghi.
Il Chievo reagisce subito con un pressing forsennato che mette un po’ alle corde la Juve. La tattica preventivata in questo momento sembra funzionare: pressing continuo su ogni portatore di palla juventino che o è costretto a lanciarla lunga ai piccoletti Tevez e Coman davanti, che non possono tenerla in questo modo, oppure perde palla dando vita, talvolta, a potenziali azioni pericolose. La Juve però non va (quasi) mai in affanno, gestisce parzialmente bene il momento e si ricompone. Anzi, è lei che può chiudere la partita con un palo di Vidal e una traversa di Tevez su cross di Lichsteiner.
A questo punto il Chievo, che non può correre a mille per tutta la partita, finisce la benzina e aspetta la Juve nella propria metà campo. La partita si addormenta un po’, la Juve prova a scardinare la difesa con un buon possesso  palla ma niente, non si passa. Da notare che il Chievo preferisce coprire le vie centrali lasciando ampi spazi a Lichsteiner ed Asamoah. La Juve però, ancora una volta su calcio piazzato, si rende pericolosa con un colpo di testa ancora di Caceres che si stampa sul legno.
Il secondo tempo continua come era finito il primo: bel possesso palla della Juve che tiene a bada il Chievo nella propria metà campo. Le sostituzioni non cambiano granché il corso della gara se non che Paloschi, entrato al posto di Schelotto, va a pressare molto di più la retroguardia bianconera e Coman si muoveva molto meglio tra le linee rispetto a Llorente, entrato per il francese, e Tevez sia in fase di possesso che in fase di non possesso.
Il Chievo giunge vicino al pareggio però grazie ad un azione di rimpallo in aria di rigore su una delle pochissime occasioni dei gialloblù, se non l’unica, ma complice la scivolata di Maxi Lopez ed un grandissimo Buffon, la partita resta inchiodata sullo 0-1. Sarebbe stato comunque un pareggio ingiusto ma è segno che, questo tipo di partite è sempre meglio chiuderle se non si vuole incappare in brutte sorprese. E’ la Juve comunque che meriterebbe il gol della sicurezza che, però, non arriva, nonostante un gran numero di occasioni da gol.
Bella prima partita della Juventus che ritrova finalmente il possesso palla di tre anni fa. Bel piglio da grande squadra, i campioni d’Italia non si sono schiacciati davanti al portiere dopo il gol del vantaggio come, purtroppo, accadeva spesso lo scorso anno. Se vogliamo trovare il pelo nell’uovo però occorre dire che ancora una volta il gol è arrivato su calcio da fermo e non su azione corale, segno che qualcosa nella manovra offensiva non va ancora; il possesso palla deve migliorare perché certi passaggi sbagliati, contro squadre più blasonate, possono risultare molto più pericolosi; Marchisio, nonostante un gran lavoro sporco davanti alla difesa e nonostante si sia sempre fatto trovare per ricevere il passaggio, non è Pirlo, il che lascia la manovra affidata solo a delle invenzioni di Pogba o a scarichi sugli esterni. Però gran esordio di Coman che si dimostra un giocatore già pronto e con ampi margini di miglioramento: ora gli avversari proveranno a studiarlo e limitarlo e starà a lui dimostrare che questa gara non è stata un fuoco di paglia e che, oggi, è nato un campioncino. Ed ultima nota per Pogba, sempre meglio ogni gara che passa, probabilmente il vero fuoriclasse della Juve in questo momento. E piccola nota di  merito anche per la difesa che, nonostante qualche errore in disimpegno, si è dimostrata all’altezza, anche se meglio aspettare qualche avversario più temibile per dare un giudizio positivo.
Grazie per l’attenzione e grazie soprattutto se siete arrivati a leggere fin qui. Questo è l’esordio anche per me e spero di aver tempo per continuare a commentare tutte le partite di questa stagione.
Buona stagione a tutti, campionato e coppe comprese, e fino alla fine Forza Juventus!


-Spotty-

Dopo mesi di disintossicazione da pallone torna il campionato e la Juve di Allegri riprende da dove aveva mollato la Juve di Conte . Sarebbero 105 , sono 3 ma la sostanza dei punti e del gioco pari è. Sono rimasto in lutto per tante settimane , la dipartita di Conte , polemiche sul come , il perché , il quando mi hanno lasciato francamente indifferente . La cosa che mi rimugina in testa e che mi fa rabbia è aver perso l'artefice del ritorno della Juve alla vittoria , l'aver interrotto un progetto e un processo di crescita per arrivare a essere stabilmente una grande squadra europea con un sistema di gioco e di squadra altamente riconoscibile e decisamente propositivo in un gioco di squadra sempre offensivo . Già ieri in una partita contro un avversario facile , con lo stesso modulo di gioco dell'ultimo biennio da quasi 200 punti ho visto una squadra che ha già parzialmente perso alcuni principi come ad esempio quelli del partire sempre palla a terra da dietro senza aver guadagnato vantaggi dove i limiti erano evidenti e cioè l'essere monocorde sulle due fasce presidiate da un difensore e da un centrocampista bravissimi ma privi del quid pluris che guardando ad esempio Milan Lazio ho visto in Candreva ed El Sharawi . Senza lacrime per carità , la Juve ha vinto e rimane una signora squadra ma sembra un albero destinato a non crescere più , perlomeno in termini di gioco perché il volante è in mano ad un discreto signore che nel suo grigiore non eccelle né in carisma né in capacità tecnico tattiche . Cara grazia se manterrà la squadra saldamente legata ai suoi vecchi principi . Un esempio ? La mancata sostituzione di Vidal con Pereyra già pronto e con tuta tolta . Approssimazione e paura di pestare un callo sbagliato . Mi auguro di sbagliarmi ma l'aria è molto di auto-gestione Prandelliana . Allegri è una scommessa molto azzardata . Fossi stato in Agnelli avrei affidato la squadra al ticket Alessio-Carrera obbligandoli , col grano , a restare senza stress da risultati , in attesa di prendere con calma un nuovo grande allenatore . Sarebbe stata una soluzione migliore . Ma la cosa che mi innervosisce di più e' leggere cosa Exor destina allo sport professionistico nel suo ultimo bilancio e cosa la Juve incassa di queste prebende . 19 milioni su 176 . Avete letto bene . Diciannove milioni su centosettantasei . Il grosso è per la Ferrari , poi vela e golf , tutti abbondantemente sopra alle cifre destinate al giocattolo Juve . Con questi presupposti la Juventus non potrà mai arrivare a competere stabilmente con Real , Barca , Bayern e club di Emiri e magnati IU-ES-EI . L'esempio dell'Atletico convince poco . La Juve di oggi non è la Juve degli anni 90 . I giocatori bravi oggi li prendono in terza media , uno Zidane nascosto a Bordeaux è tecnicamente impossibile prenderlo a 7 milioni anche se sei Moggi . Prendete il caso Rabiot , cioè un egregio signor nessuno . Paratici due o tre mesi fa convince la madre a firmare l'anno prossimo a scadenza , un Pedullà di turno spiffera e sul giovanotto piombano in dieci facendo il gioco del Psg . Prendete Falcao o il Chicharito . Al di là dei soldi oggi i media scoprono piani e giochi e agire sottotraccia è impossibile . Per questo serviva Antonio Conte . Avere un allenatore carismatico , tecnicamente e atleticamente maniacale era la miglior garanzia di chi aveva dei dubbi su quale destinazione scegliere . Ma senza adeguato supporto economico anche i simboli fanno le valigie . Io per questo non lo biasimo affatto e non concordo con chi oggi lo tratta da traditore . Sono sempre più convinto che sia John Elkann a tradire le ambizioni di un brand che potrebbe essere mondiale non garantendo le risorse adeguate a un gruppo di lavoro che ci ha regalato tre anni bellissimi e che con poca strada ancora poteva stabilmente sedersi nelle top 8 del continente e restarci . Guardiamo la realtà . La squadra è stata in parte svecchiata , via Vucinic , Quagliarella e Osvaldo , sacrificato Immobile , tenuti , ad ora Pogba e Vidal , acquisiti dei buoni comprimari e fatta una scommessa forte sul nome di Morata . La Juventus è più forte ? La Juventus è più imprevedibile ? La Juventus è più solida in difesa ? Abbiamo preso giocatori di levatura europea ? A me non sembra . In questa dimensione da Porto o Benfica non hanno avuto neanche il coraggio di vendere Vidal o Pogba per comprare col ricavato due grandi giocatori alternativi . Io lo avrei fatto . Via Vidal dentro Cuadrado e Arda Turan . Eravamo più forti o più deboli ? Via Pogba dentro Falcao e Guarin . Eravamo più forti o più deboli ? Senza Conte , con Allegri e con il migliore dei nostri manager , Fabio Paratici , a fare lo scouting ( quello che ha preso Zaza , Berardi , Rugani , Pogba , Morata e Coman per intenderci ) . Non siamo messi bene , anche se a sfasciare il lavoro di Conte e del suo staff magari ci vorrà più' di una stagione sportiva e questo potrebbe illuderci collettivamente che nulla è cambiato . A oggi sono molto deluso , svuotato del mio solito entusiasmo , quasi disamorato dal vedere un lavoro fatto male . L'amore per i colori e la maglia è immutato e immutabile , la ragione e la testa oggi mi fanno pensare così . E voi ?

-Bertino Nostalgico -

lunedì 12 maggio 2014

Incredibile Juve



L'ho vista e l'ho rivista . Roma -Juve e' la dimostrazione di quanto grande siaquesta squadra , di quanto la Sfiga e la scimmia europea possano essere sconfitte e superate , ed è' anche la dimostrazione del fantozzismo italiano pronto a smontare una quasi perfetta macchina da guerra . 99 punti alla 37esima. Sembra uno scherzo , invece è' un campionato da leggenda , miglior attacco , 
miglior difesa , numero di vittorie e di punti totali battuto , la tripla cifra 


a un passo .... Ma da giorni , cioè dall'uscita col Benfica non si parla 
d'altro che dei dubbi di Conte e di una società che non ha la forza per 
trattenerlo dandogli ciò che serve per continuare a crescere e a vincere .

Conte ieri sera parlava quasi da ex allenatore della Juve . Se così sarà per

noi sarà una enorme sconfitta . E meno male che doveva essere il nostro 

Ferguson ! Smontare la Juve di Conte . E' da 3 anni che ci provano , il primo 


anno con arbitraggi osceni oltre l'indegno soprattutto dopo quel Milan-Juve col 
gol di Muntari ( e il cazzotto di Mexes + gol buono di Matri ) , poi con lo 
scandalo scommesse in cui hanno condannato e sputtanato un innocente fino alle 
perle di quest'anno con attacchi mediatici su tutti i fronti e la contestazione 
di un lavoro pazzesco che non ha eguali nella storia recente della Juve . Ok , 
l'abbiamo fatto incazzare anche noi a chiedergli la Coppa . Verissimo , in
Europa poteva e doveva andare meglio , ma uno così non puoi lasciarlo andare .
Marotta e Agnelli , per quanto la Juve sia la Juve e sia sopra ogni singolo , 

non possono accettare che il Migliore si stufi e faccia le valigie . Conte e' 
tutto in questa Juve , e' il tecnico , e' lo stratega , e' il mirino della 
critica , e' venerato dai suoi giocatori . Pazzesco anche solo pensare di 
rinunciarci . Le imprese sono fatte da uomini e Conte e' il meglio tra quelli 
che possiamo permetterci . Se andrà via sarà un giorno veramente triste e un

orrore , mica con la e , per me davvero imperdonabile . Per capirne di più  

citofonare Matri e Giaccherini , oppure sentire cosa ne pensano Padoin o , se 

volete , Carlos Tevez .


- Conte Bertino -

lunedì 28 aprile 2014

Lisboa








Una giornata Speciale . Fosse finita 1-1 sarebbe stata davvero perfetta . Hotel Ibis Cardano al Campo , ore 5.30 , colazione e volata in aereoporto , Meeting point Terminal 1 ore 7 . Uomo di di riferimento Michele , Recanatese e simbolo del Gruppo Marche 93 , alle spalle oltre 50 trasferte europee , un Ultra Zen ,poche parole , tanta fede . Con lui un giardiniere di Cervia , un Rui Barros per centimetri ed età tranquillo ma incazzato duro col povero Vucinic , e poi Lorenzo , operaio friulano , capelli quasi fino al culo , amico di sempre del Guru Recanatese . In aereoporto becchiamo Peppe , venditore di mobili di Trani , anche lui trasfertista satellite attratto dal Boss . In volo , un Charter con tutta l'Italia bianconera , da Bari a Bergamo , da Torino a Monza , da Roma a Udine , da Palermo a Firenze , da questo caleidoscopio si capisce subito che la Juventus e' l'unica squadra davvero italiana , l'unica rappresentante trasversale davvero con un numero di italiani seguaci semplicemente impressionante . L'arrivo dopo quasi tre ore di volo con un aereo che avrà quasi la mia età e' scandito dall'inno nazionale che parte nella camminata sotto scorta dentro l'aereoporto della capitale lusitana . Via in pullman per il centro per 5 ore di libertà in attesa della partita . Il centro e' uno choc , boutique , ristoranti di livello , Mercedes a fiato d'oca in un mare di mendicanti mesti ed educati , soprattutto anziani , venditori di occhiali da sole e pusher cielo aperto in azione costante . La prima tappa e' il ristorante ed è' stato un grande momento . Con noi prima descritti si siede Ezio da Novi Ligure , 62 anni , produttore di uova e devotissimo di Sant'Antonio , un aorta nuova di zecca nel 2013 e , soprattutto un reduce del settore Z nella notte dell'Heysel . Ezio ne ha poca voglia di raccontarla e c'è voluta tutta la mia diplomazia per farmi raccontare a pezzi e in più riprese squarci di quella notte . Ezio non vedeva la Juve dal vivo da quella notte , mai più andato allo stadio , solo Tv . Ma Sant'Antonio che gli ha salvato la pelle quel giorno e che l'ha fatto andare a controllarsi in ospedale un annetto scarso fa , e' partito da Lisbona e lui a Lisbona e' voluto venire perché " non so quanto reggerà sta plastica ma una preghiera gliela devo e alla Juve prima di andarmene dal mondo voglio donare un po' di voce " . Insomma con la pelle d'oca ci siam sbafati un baccalà al forno con pomodoro , patate e peperoni , bevuto vino bianco lusitano , non un granché peraltro , il barese s'è distinto per un litigio sul conto e perché lo spacciatore di turno ha provato a spillargli del grano inconsapevole che i baresi i portoghesi li mangiano a colazione .... E poi via verso l'oceano camminando in mezzo a tanti italiani turisti juventini e non , con Ezio che mi diceva del pianto di Bonini e Scirea , gli unici che con Boniperti , Morini e un terzo dirigente di cui non ricordava il nome sapessero davvero tutta la verità , gli unici a cui i feriti abbiano gridato andatela a vincere per loro , gli unici a cui dissero giocate altrimenti i morti saranno
duemila ...con questi brividi , col barese che da eretico piano piano e in silenzio e' venuto a salutare Sant'Antonio , con il giardiniere di Cervia che ci raccontava che a Glasgow si era innamorato di una tipa che aveva dieci anni
di più , col capellone friulano che voleva a tutti i costi salire al castello finalmente è' arrivata l'ora di andare al Da Luz . In pulmann , a scrocco e in piedi si sono aggregati i tifosi arrivati con mezzi propri e in 90 per mezzo per 5 pullman totali ci siamo diretti allo stadio scortati da una polizia improbabile attrezzata di tutto punto con auto pegeout anni 90 che era uno spettacolo vederli scorrazzare nel traffico . Dimenticavo il senegalese granata . Davanti al bar preso come ritrovo e birrificio conosciamo sto ragazzone venditore di braccialetti e cianfrusaglie . 6 anni a Torino , italiano perfetto che il barese e il friulano lo sognano , occhi vispi battuta pronta . Da lui apprendiamo che lo spaccio e' tutto un fake per la disperazione di molti dei presenti . I venditori di oppio a cielo aperto sono in realtà spacciatori di origano e la coca non è' altro che farina trattata . Turisti allocchi per truffatori non arrestabili a meno , appunto di denunciarli per truffa in un paese che punisce col carcere fino a tre mesi e senza condizionale chi consuma droga . Praticamente la truffa del secolo ..... Ultra delusi e io a pensare che Dio esiste !! Il senegalese granata ha meritato i due euro del braccialetto . Stadio Da Luz , una copia dell'Emirates di Londra ma tutto in ferro , arrivo con largo anticipo , stadio vuoto , il primo ad appendere lo striscione e a scegliersi il posto e' quello con più lunga militanza di trasferte , Michele appende lo striscione prima di Drughi , Viking e Nucleo . Le Marche DOMINA !! Passa mezz'ora e finalmente conosco il mitico Pino di BISCEGLIE OVUNQUE . Un mito , simpatico , guascone , bianconero vero . Squadre in campo , stadio quasi pieno , vola l'Aquila del Benfica . Tensione a tremila , pronti via e cagata di Buffon , dal campo e' sembrato ben peggio lui di Bonucci . Come col Bayern , cazzo ! Il benfica sembra un'armonica , arrivano sempre prima sul pallone , collassano in 3/4 sul portatore di palla , chiudono gli spazi in mezzo , ripartono a tuono . Primo tempo male male . Incazzati duri , il settore ospite canta , quando lo stadio canta e' frastuono puro e totale . Nella ripresa si vede che siamo diversi , più ficcanti , più rapidi che poi è' l'unica maniera di sorprenderli . Asamoah e' sempre solo , non lo caga nessuno , soprattutto i suoi compagni , ahi voglia gli ultras a gridare "dalla al negro" , nessuno li sente . Infatti quando arriva la palla li Tevez pareggia . Goduria totale , loro sembrano cotti , sbagliano cose semplici finché BUM non arriva la stoccata del 2-1 che ci taglia le gambe e ci toglie il fiato . Partita finita , un ora
ad aspettar di uscire ancora un giro in centro a scaricare gli ultrascrocconi e poi di volata in aereoporto . Il 1 Maggio ci vorrà pazienza e aggressività , il Benfica e' organizzatissimo e ha un dodicesimo in campo che è incredibilmente fantastico , un muro con altoparlanti a duemila decibel . Prendiamo esempio e giochiamola con coraggio e senza rimorsi . Dare tutto , l'imperativo e' categorico . Grazie Ezio , grazie Michele . Lisbona e' stata bella , bellissima lo stesso !

- Bertino Português -

martedì 15 aprile 2014

Sweet Home Friuli


Neanche due anni fa sul neutro di Trieste la grande gioia del ritorno sul tetto d'Italia, oggi alla vigilia di Pasqua, a 5 giornate dalla fine, sempre in Friuli, sempre al Là di Moret scavalliamo l'ultima tappa di montagna verso il 32esimo titolo. Una noiosa, non allenante, rosicatissima vittoria di questo terzo scudetto consecutivo, un bel viaggiare, un bel vedere, un gran bel vincere. E la bella sensazione che ci sia una grande sicurezza di mezzi, una consapevolezza di come non sprecare energie e palloni, una attenzione al risultato, alla prestazione, al risultato. Che Juve ha costruito Conte !
Aver passato le Termopili di Firenze in Europa League sembra aver dato a questa squadra una forza interiore nelle partite decisive. A breve, a brevissimo dopo Pasqua torniamo a giocarci una semifinale Europea contro la sesta squadra del ranking europeo, contro una squadra tosta, fisica, velocissima sugli esterni. Sarà la misura della crescita, sarà la doppia sfida che determinerà, a mio parere, il futuro di Conte alla Juve, mica perché Marotta e Agnelli vogliano mandarlo via, ma perché è proprio Conte che vuole capire se potrà vincere con la Juve fuori dai confini nazionali. E' proprio Conte che vuol capire se questo gruppo avrà un domani forte contro le migliori d'Europa.
Questa Juve e' tutta di Conte, godiamoci queste vittorie, noiose, non allenanti. E INDELEBILI !

Bertino il neutrino

lunedì 31 marzo 2014

Due Polpette



Ero misticamente fiducioso in questa Juve d'acciaio , capace di trovare sempre nell'ultima goccia di sangue e di sudore la forza di fare risultato. Stasera no , solo un grande Buffon aveva salvato la Juve fino al vantaggio di Calleion . La vittoria della Napolese e' stata accolta come un trionfo mondiale per l'esercito dei rosicanti . Finalmente una bella serata e un lunedì al bar dove tornare a parlare di calcio , sport non più molto popolare negli ultimi mesi nel Belpaese . Se non sbaglio è' la quinta sconfitta in campionato per Conte in tre campionati . Sarà per quello che amo Conte anche quando perde e quando sembra non prenderci coi cambi . Per i lanciatori di uova era la partita dell'anno e sarà l'argomento di chiacchiere fino al prossimo campionato . Sulla polemica fatturati dico che Conte ha come al solito ragione . Ha vinto al primo anno con Pepe , Matri , Giaccherini contro il Milan di Ibra e Thiago Silva . De Lamentis e Sancho Panza cambino spartito e scuse . Il secondo , in questo caso il terzo , e' il primo ( o il secondo ) del perdenti . Adesso Lione , senza paura e con il sangue agli occhi . Carlitos ci sei mancato , torna presto !


-Bertino il Sanguinario-

lunedì 24 marzo 2014

Route 90


Torno stamattina da un giro di lavoro lampo tra Toronto e Rochester dove non ho potuto godermi la vittoria di giovedì in EL con i lividi . Però anche li ho avuto un segno bianconero , esattamente dopo l'sms del gol di Pirlo su cui più di un ghigno non ho potuto accennare , il grande Boss che eravamo lì per incontrare ha allargato le braccia convincendosi delle nostre tesi per lui inizialmente inaccettabili . E' stato come vincere a Firenze . Emozionati a manetta dalla vittoria bianconera abbiamo festeggiato il giorno dopo a Toronto da Canoe' , un ristorante eccezionale al 58esimo piano di un grattacielo in piena downtown nella Capitale dell'Ontario , città pazzesca in piena crescita dove nonostante un freddo lupo si respira grande ottimismo nel futuro . Un area universitaria grande come una città , una multirazzialita' fatta sul rispetto delle regole , la coda di un km per prendere l'autobus senza neanche un furbo , cantieri che lavorano H24 con temperature polari , un livello del servizio alberghiero che fai fatica a trovare in Romagna . Una città fantastica . La Juve porta a casa tre punti e un mucchio di calci da Catania . Debito
d'ossigeno evidente , rosa risicatissima e turnover obbligato . Mi pare ovvio che a questo punto con questo ampio vantaggio non tanto col Parma quanto col Napoli la Juve giocherà col pensiero a Lione . La voglia nostra e' tutta per la Coppa . Lione non è un avversario impossibile , la Scimmia in Europa tocca vedere se l'abbiamo lasciata al Franchi giovedì sera . Non resta che aspettare i primi di Aprile , passando per due match tosti come Parma e Napoli . Dovesse andare come tutti sognano a maggio torno di corsa da Canoe' ....

The Canadian Berto

lunedì 17 marzo 2014

La Prova



In attesa della disfida di giovedì a Firenze la Juve passa a Genova con una super punizione di Pirlo . La Juve soffre , crea poco e subisce torti arbitrali ma alla fine vince una partita che sa ampiamente di scudetto . 75 punti , record parziale per il campionato italiano , un campionato pazzesco finora quello bianconero . Avremmo tutti ovviamente barattato anche una sconfitta oggi per un risultato migliore giovedì scorso , ma così non è e così non potrà essere . Lo scudetto e' ampiamente in ghiaccio , l'Europa passa dalle termopili di Firenze . Aspettiamo giovedì , Conte ha già detto che siamo mediaticamente morti , che ci hanno già fatto il funerale . Bene , il rumore dei nemici carica fortemente il Capo , giovedì non sarà facile , soprattutto per loro prima che per noi ma tenere duro . A Marassi ci son corsi dietro a uomo per tutta la partita . Ecco l'importanza di avere uomini capaci di saltare l'uomo . La Juve ne ha pochi , in primis Tevez e Asamoah , Isla più dello svizzero , in mezzo Pirlo . Questa contromossa limita molto Vidal e sa di Bayern Monaco 2013 . Osvaldo e' moscio e per ora gol annullati a parte non è l'uomo del salto di qualità davanti . Aspettiamo Firenze , la Partita delle Partite , io sarò negli States in un meeting di lavoro che spero per l'una ora locale sia finito . Altrimenti lo faccio pausare per causa di forza maggiore , l'amore infinito per i colori bianconeri !


- Bertino in -Pausa -

venerdì 14 marzo 2014

La scimmia



Dice Galliani che l'Europa e' nel DNA del Milan . Magari un tempo , adesso e per i prossimi due anni certamente no . Ma è sempre stato il modo , l'atteggiamento e l'ambizione il segreto europeo milanista . Esattamente il contrario della Juventus . Mi ricordo che quando perdemmo con l'Amburgo io bambino chiesi a mio padre perché la Juve aveva tanti scudetti e nessuna Coppa Campioni . Lui , che bestemmiava ancora per il gol di Rep , rimuginava già allora sulla scimmia che attanagliava la squadra . Diceva che la Juve aveva sempre raccolto poco per gli occhi della paura con cui i giocatori scendevano in campo , perché sparendo il carattere e la voglia di vincere venivano fuori i limiti di gioco . Almeno fino al genio di Platini .... E' cambiato qualcosa in trent'anni ? A tratti si , salvo buttare nel cesso tre finali di Champions . Sembrava cambiato qualcosa , proprio in termini di approccio , con l'avvento del primo Conte . Stasera abbiamo capito , come a Istambul , come a Copenaghen che anche la Juve di Conte non è una squadra di Coppa . Ovviamente mi auguro di essere sbeffeggiato e smentito tra una settimana , ma di fatto la scimmia c'è . Ancora una volta , contro una squadra discreta ma sbiadita , abbiamo sbagliato partita , abbiamo tatticamente pensato di essere più forti , di avere la capacità di offenderli nel momento in cui si sarebbero scoperti . Ma anche no . Non giocare porta un non risultato . Eppure abbiamo vinto il primo scudetto con Conte proprio col gioco pur avendo interpreti non eccezionali . La frittata e' mezza fatta , tocca a Conte ribaltarla , perché giocarsi l'Europa league con tante riserve già non può starci se ti chiami Juventus e diventa ancor più inaccettabile se lo fai smontando la difesa titolare . Mi dispiace , ci sono ancora 90 minuti e nulla è' ancora perso ma è l'approccio e la mentalità che non abbiamo e non abbiamo mai trovato che mi preoccupa seriamente . 


- Bertino zoofilo -

lunedì 10 marzo 2014

In Apnea


Buona la prima con i Lividi, ottimi i tre punti che aggiungono pizzo all'abito da sposa numero 32. E' una mezza Juve quella titolare e tesa che allunga a quota 72 proseguendo la sua corsa solitaria. L'abitudine alla schiacciante superiorità bianconera e' adesso attesa alla prova del derby d' europa league, saranno altre partite, saranno momenti di vero pathos. Tecnicamente giovedì torneranno Pirlo da un lato e Borja Valero per gli altri. Per loro sono i dieci giorni più importanti degli ultimi 20 anni, per lo sport, per la loro proprietà, per il loro odio già abbondantemente sostanziato in cori e stracci ben visibili allo Stadium. Per noi è il momento di giocarci al meglio questa chance dove non vedo nessuno del livello tecnico dei nostri. Adesso è Conte che dovrà esaltare lo spirito dei suoi per andare avanti alla ricerca della conquista di un trofeo europeo. Dopo la sconfitta della Roma con un vantaggio così largo è logico aspettarsi un enorme sforzo verso quella direzione. E adesso sotto con le Fiorentine a cena, accompagnatela con il vino giusto e regalteci un sogno ...

Bertino sognatore

lunedì 3 marzo 2014

La Juve


Da una vita amo questi colori e il motivo è nel suo dna, nel suo sangue, nel suo esempio quotidiano. Essere cocciuti, cattivi, inesauribili e capaci di spendere ancor più di quel che hai per portare a casa il risultato. La Juve è sempre stata per me un esempio da seguire, correttezza, forza, stile, rabbia. E' per questo che la amo. Stasera il Milan ha giocato un primo tempo eccellente, tatticamente e fisicamente lasciando pochi spazi, poche imperfezioni, sufficienti però ad una grande squadra per approfittarne per portar via la partita che è finita col gol di Llorente. Che dire di più? Il gol di Tevez? E di che parliamo? Di uno che era 6 chili sovrappeso, di un rompicoglioni spacca spogliatoi, di uno che è venuto a svernare a fine carriera ... Beh, come dicono gli juventini campani "magnatev o limone"! Tevez e' straordinario, e' un Uomo che fa la differenza, è un campione col colpo in canna. Fondamentale, unico. Il 32esimo è molto vicino, adesso pensiamo ai Lividi e alle tre sfide dei prossimi 18 giorni, con Tevez, con Conte, con Vidal. Senza paura, da Juventus, con la Juventus, per la Juventus. Fino alla Fine .....

Bertino DNA juventino

lunedì 24 febbraio 2014

A rosicà


Dopo il derby e' una sommossa, e' un trionfo di antijuventinita'. Il rigore c'era? Forse si, forse no, chissà ... Al solito non si parla di calcio, si parla di seghe mentali, si dimenticano episodi analoghi subiti, non si vede l'ora di polemizzare. Tira un vento anti juventino molto pesante, potente lamento dei perdenti, ignobile grancassa di media e giornali . Se solo penso a che Milan-Juve si giocherà domenica perché ci sono le nazionali con la squadra che tornerà venerdì mattina dalla Turchia ... Il derby vinto e' un mattone pesantissimo nella corsa scudetto, una di quelle partite che segnano la stagione, così saranno tutte le prossime fino almeno alla trasferta di Napoli. In tre giorni due vittorie con prestazioni non esaltanti, non completamente convincenti. L'impressione è' che la squadra sia stanca, che gli manchi brillantezza di idee. In Europa la solita scimmia da smontar dalla spalla, in campionato un po' la stanchezza, un po' la tensione da Derby hanno fatto sparire la proverbiale brillantezza della Juventus. Da un punto di vista individuale da sottolineare ancora una volta la partita dell' Apache, un giocatore meraviglioso che mancava alla Juve, un giocatore che si è' preso prestissimo le chiavi della squadra. Carlitos e' un fenomeno. Punto!
Prossima fermata Trabzon per portare a casa un ottavo di Finale contro la Viola. Conta molto. Cazzo se conta .....!!


La disamina del Berto

lunedì 17 febbraio 2014

63


Venti vittorie su ventiquattro, punti 63, primato in classifica NATURALE. Un'altra vittoria, dopo il pareggio di Verona, contro i Clivensi veronesi, squadra modesta ma fisicamente aggressiva, un 3-1 senza appelli nonostante in mucchio di errori di Valeri. La notizia e' che il viaggio continua, con la Roma a distanza che non molla, con le polemiche da comari che Conte comincia a rendere frequenti per portare su di se i riflettori che in questi mesi hanno distratto con le chiacchiere dei giornalai i Pogba, i Vidal e i chiavatori Pirlo e Buffon. In uno Stadium insolitamente non esaurito prima Conte richiama il popolo che fischia Giovinco, poi randella Capello reo di aver rimproverato il suo eccesso di severità nel dopo Verona. Conte e' così, esteticamente un po' grezzo ma ormai scientifico anche nella polemica e nel portare l'attenzione lontana dalla squadra e dai singoli. Oggettivamente i fischi al Nano a Metano erano abbastanza meritati, sempre intermittente, sempre poco incisivo. Conte non ci sta e difende il suo giocatore dalla tribuna fischiante. Fa bene? Onestamente i risultati eccezionali lo stanno portando a un eccesso di teatralità, ma Conte è' così, altri modi non li conosce, acceleratore sempre schiacciato, denti sempre digrignati. Sa giovedì comincia l'Europa League e non vi nascondo che vincerla non è importante, è l'unica cosa che conta!

Bertino europeista

lunedì 10 febbraio 2014

La Testa


La Testa e' tutto, nello sport, nella vita, nell'amore. Capita di rado di vedere una squadra dominare l'avversario al limite del KO tecnico, capita di rado vedere una squadra avere costantemente 8 giocatori nella metà campo avversaria, creando pericoli costanti in spazi strettissimi, cercando e trovando pertugi improbabili. Poi la Testa switch off e le gambe mollano. Lo pensavo una settimana fa, Verona e' una tappa scudetto. Peccato, vincere oggi avrebbe allontanato ancor di più una Roma rometta impallata nel derby e ancora con le gambe in Coppa Italia. Conte ha ben di che incazzarsi con le sue mezzali e con i suoi centrali. Il duo cresta sembra aver dimenticato come si gioca in provincia risultando addirittura irritanti in più di una fase del match. Dietro la mancanza di Barzagli amplifica i limiti in marcatura di alcuni astanti, Caceres e Ogbonna su tutti. Ancora un minuto e sarebbe stato un sofferto trionfo, ma la scoppola servirà come gli schiaffoni di Firenze. In Italia non è' mai facile, Verona è l'ennesima dimostrazione che il campionato italiano seppur meno tecnico e atletico di altri rimane quello tatticamente più complicato. Sarà un piacere mettere le mani sullo Scudetto, soprattutto per Tonio che dopo la partita ha ben spiegato agli increduli astanti che domattina ci si allena alle 8.30 in vista del Chievo allo Stadium. La Juve e' la Juve, poche scuse, poche chiacchiere.

Bertino dispiaciutino

lunedì 3 febbraio 2014

Derby de che?


La Juve dei Tuttocampisti strizza in una partita che è poco più di un allenamento una ex grande del calcio italiano. Nelle ultime partite siamo stati messi maggiormente in difficoltà da squadre come Cagliari o Sampdoria piuttosto che dagli italo-indonesiani. E giocando anche con una sufficienza a volte abbastanza irritante, quasi una svogliatezza legata alla deprimente scarsezza dell'avversario. L’Inter e' una squadra ridicola, una società farlocca gestita da un allenatore estremamente arrogante. Il risultato evidenzia solo la enorme e incolmabile differenza tra la Juventus e la seconda squadra di Milano, Presente e futura. Mai negli anni post calciopoli la Juve si è dimostrata completamente nulla come la squadra degli ex calciatori Zanetti e Milito, neanche negli anni bui dei settimi posti perché la diversità di dignità è intima con la maglia. La Juventus è granitica poesia, l'Inter una canna del venerdì sera, un po' di sballo, la minchia apparentemente più dura e poi la solita vita di merda. Adesso pensiero al Verona, rivelazione della stagione allenata da un ex calciatore piuttosto scarso ma tecnico di assoluto rispetto, un uomo che ha fatto la gavetta e che fa giocare a calcio una squadra fatta quasi totalmente con perfetti sconosciuti e addirittura vecchie glorie del 2006 più vecchio di Milito ma evidentemente allenati con serietà e metodo. Insomma uno che se continua così mai approderà in Via Durini ....
Grazie Juve, tirato lo sciacquone e disinfettati gli spogliatoi guardiamo avanti.
Benvenuto Pablo, aspettiamo una mitraglia in Europa League in quel di Firenze, anche loro meritano un trattamento estetico a livello della tua bombetta. Fino alla fine.

Bertino a tutto campo