MISTICO HAPPEL JUVENTUS MINKIA CLUB


Il blog del tifo juventino mistico happelliano

... Guida cosmica per juventini vagabondi ...
qui la mischia è ordinata ...
qui si tengono le castagne, la sopressa de casada, il lardo ed il vino buono

... contiene espressioni di superbia,
arroganza, vi sono le parolacce e le donnine no perchè se le vede la moglie...

... il calcio per il resto è sempre lo stesso ...
22 koglioni in mutande che corrono dietro ad un pallone del kazzo ...

Se ne consiglia la visione a Juventini Superdotati ...



domenica 7 aprile 2013

Aspettando Mercoledì


La cosa più bella della partita col Pescara sono i quasi 39.000 bianconeri allo Stadium.  Tre punti fondamentali quelli col Pescara, tre punti dal sapore minore perché arrivati dopo la lezione di martedì, nell'attesa della notte di mercoledì. La realtà e' che lo scudetto non e' mai stato veramente in discussione, solo la vittoria a Parma del Napoli aveva teso un po' le corde di una corsa troppo impari tra noi e il resto delle contendenti. E' ovvio che il pathos e' tutto sulla Champions. Non voglio contraddire il Conducator, a cui va immensa gratitudine per aver reso la Juventus una squadra vera, organizzata e vincente ma e' ovvio che l'astinenza da Coppa, la distanza siderale dall'ultimo trofeo europeo rende l'attesa per il ritorno dei quarti la partita più importante dell'anno per i cuori bianconeri. Nessuno si fa illusioni, dopo averli visti all'andata per batterli la Juventus dovrebbe andare ben oltre i propri limiti tecnici e tattici. Ed e' proprio questo che nell'antro più sperduto e profondo di cuore e cervello che tiene accesa la fiammella della speranza. Senza paura e fino alla fine, se la vorranno dovranno sudarsela questa cazzo di semifinale ...

Bertino pathos & vino

mercoledì 3 aprile 2013

Ciapanò

Panzer gentilmente messo online da Wikipedia

Onestamente non me l'aspettavo. Abbiamo bucato tutte le scelte importanti, abbiamo lasciato loro la possibilità di impallinarci, abbiamo avuto la pericolosità di un tossico quando ti chiede gli spiccioli per fare il biglietto dell'autobus, abbiamo preso una lezione di tattica come un pivello di fronte ad Happel in un corso a Coverciano. Ieri sera potevamo ancora fare peggio, prenderne 4, quelli che meritavamo. L'Europa, stando a ieri, è lontanissima. O forse il Bayern è semplicemente di un altro pianeta. A me, nonostante la figuraccia di ieri, non sembra che i bavaresi siano così mostruosi, me lo fa pensare il fatto che non abbiano chiuso completamente il discorso con un risultato più tondo, me lo fa pensare che nelle rare fiammate avute qualche pericolo lo abbiamo creato. Chiaro è che in mezzo al parco buoi della front-line non possiamo rinunciare a Vucinic, l'unico capace di tenere la palla, allargare il gioco e creare fiammate improvvise non prescindibili contro una squadra di panzer dai cingoli griffati Louis Vuitton. Al ritorno ci vorrà la Juventus e non la copia sbiadita di ieri sera per provare a realizzare l'impossibile. Una nota di colore: da ieri sera fino a  stamattina ho piacevolmente ritrovato l'altra mezza Italia a parlare di calcio. Fino alle 20.45 e 25 secondi di ieri sera sembravamo un paese dove il calcio era sparito dai bar. Bene così, magari fosse che quel sorrisetto del cazzo e quei ghigni da gaggi di minchia divenissero paresi e aneurismi cerebrali alle 22 e 40 circa del 10 aprile ...

Bertino de sto Kaiser

lunedì 1 aprile 2013

Tempus fugit, ma son sempre gli stessi ...


Lo sapevano tutti che nonostante un biennio del Messia degli allenatori, bastardo sin che vuoi, ma uomo dalla mentalità vincente, l'Inter,  gli interisti e l'interismo sarebbe tornato uguale a se stesso. Perché è la storia che insegna e il DNA non mente. Puoi illuderti, vivere di vampate, puoi pomiciare con la più bella del corso, tanto poi la darà al tuo peggior nemico. La verità viene sempre a galla. Come uno stronzo, come quello stronzo di Cambiasso, un piccolo, insignificante pezzo di sterco che a partita finita rischia di chiudere la carriera di un avversario col più classico dei falli criminali di frustrazione. Inter - Juve è in quell'immagine, Inter - Juve è la facilità con cui i Campioni escono dalla presunta furia del pressing di quelli là, Inter - Juve è nella corsa di Barzagli sulla fascia destra con gli altri a inseguire un treno volendolo fermare con le mani. Una superiorità bianconera tecnica, tattica e cerebrale semplicemente imbarazzante. Come vincere un big match giocando al 50% delle proprie potenzialità, come giocare al gatto col topo aspettando la preda nella tua tana, come vincere senza forzare. La verità e' che non sono mai cambiati, sempre dei cessi sono stati, la verità è che come Mosè attraversò il deserto così la Juve e' sopravvissuta a Blanc, Cobolli, Secco, Poulsen, Zaccheroni e Felipe Melo. Teniamoci stretti i condottieri, le guerre si vincono innanzitutto con gli ufficiali. Lunga vita a Conte, al Presidente, a Pirlo, Buffon, Barzagli e a tutti i soldati che ci mettono l'anima. A Monaco per giocarcela, senza nessuna paura, col rispetto verso uno stadio e un avversario enorme, con la consapevolezza di essere quello che siamo, la Juventus.

Bertino o' Profeta