| Panzer gentilmente messo online da Wikipedia |
Onestamente non me l'aspettavo. Abbiamo bucato tutte le scelte importanti, abbiamo lasciato loro la possibilità di impallinarci, abbiamo avuto la pericolosità di un tossico quando ti chiede gli spiccioli per fare il biglietto dell'autobus, abbiamo preso una lezione di tattica come un pivello di fronte ad Happel in un corso a Coverciano. Ieri sera potevamo ancora fare peggio, prenderne 4, quelli che meritavamo. L'Europa, stando a ieri, è lontanissima. O forse il Bayern è semplicemente di un altro pianeta. A me, nonostante la figuraccia di ieri, non sembra che i bavaresi siano così mostruosi, me lo fa pensare il fatto che non abbiano chiuso completamente il discorso con un risultato più tondo, me lo fa pensare che nelle rare fiammate avute qualche pericolo lo abbiamo creato. Chiaro è che in mezzo al parco buoi della front-line non possiamo rinunciare a Vucinic, l'unico capace di tenere la palla, allargare il gioco e creare fiammate improvvise non prescindibili contro una squadra di panzer dai cingoli griffati Louis Vuitton. Al ritorno ci vorrà la Juventus e non la copia sbiadita di ieri sera per provare a realizzare l'impossibile. Una nota di colore: da ieri sera fino a stamattina ho piacevolmente ritrovato l'altra mezza Italia a parlare di calcio. Fino alle 20.45 e 25 secondi di ieri sera sembravamo un paese dove il calcio era sparito dai bar. Bene così, magari fosse che quel sorrisetto del cazzo e quei ghigni da gaggi di minchia divenissero paresi e aneurismi cerebrali alle 22 e 40 circa del 10 aprile ...
Bertino de sto Kaiser

