Ore 12,35 - Parla Marco Bava. Sembra di essere finiti in un film d'introspezione norvegese sottotitolato in indù. Manca solo Ghezzi doppiato fuori sincrono e poi si potrebbe pensare ad un suicidio di massa.
Ore 13,00 - L'agenzia nazionale ANSA batte questa notizia: "Gestione sportiva inadeguata, deficit di competenze calcistiche, calcio mercato ridicolo. Sono alcune delle accuse che i piccoli azionisti della Juventus muovono ai dirigenti del club nell'assemblea convocata questa mattina per l'approvazione del bilancio 2008.
"Ho la percezione che si possa fare di più. Potete fare molto di più", afferma Carmelo Staccapiano, rivolgendosi agli attuali dirigenti del club. "Cobolli Gigli promette equilibrio economico e risultati sportivi eccellenti - fa notare l'azionista Cozzolino - peccato che oggi approviamo un bilancio con una perdita di 20 milioni di euro e la squadra esprime prestazioni altalenanti".
"Blanc non può continuare a ricoprire il doppio incarico di ad e dg - sostiene l'azionista Salvadori - serve un direttore competente ed esperto". Qualche azionista evoca addirittura il nome di Luciano Moggi - "I campioni e i giovani di oggi - dice un piccolo azionista - sono sempre quelli di Moggi" - e un altro piccolo azionista, arrivato apposta da Bari, rinuncia al proprio intervento in cambio di un applauso per Roberto Bettega, seduto tra gli azionisti. "Ci vogliono juventini veri come Bobby gol", dice l'azionista Natta. "La Juve vera è morta nel 2006 - conclude un altro - gli attuali dirigenti sono da Serie C". (ANSA).
Ore 13,25 - Appena terminato l'ottimo intervento di Giuseppe Belviso, fondatore dell'Associazione GiulemanidallaJuve. Nel suo intervento ha dedicato questo pensiero a John Elkann: "Nell'ora del tramonto i pigmei allungano le orme. Ma restano pigmei" (Victor Hugo).
Ore 13,30 - Intervento pittoresco dell'azionista Chiardi, vestito come un boscaiolo del Tennessee. Ma con la cravatta. Esordisce parlando del calendario Maya e di una nuova era che inizierà il 20 dicembre 2012. Visto l'incipit, non seguiranno altri aggiornamenti su questo intervento.
Ore 13,35 - Risponde Cobolli: "Ciò che ha detto Blatter non è stato smentito perchè non è vero". Questa è davvero grossa!!!
Altre risposte di Gigli: Il fantomatico progetto è il piano a medio termine, che per ora è rispettato.
La perdita di quest'anno era prevista.
Il termine progetto è stato inventato da altri.
L'azionista di riferimento ha due consiglieri di riferimento nel CDA: Mazzia e Sant'Albano.
Tutte le decisioni cruciali (come quella sul TAR) sono state prese dal CDA.
Nulla hanno mai avuto a che fare persone come Montezemolo.
Le frasi di Blatter non rispondono alla verità.
Il comitato sportivo, che esiste (come il TAR, nota del Mago), ha le funzioni indicate nella relazione sulla governance. Il comitato sportivo non opera sul calciomercato.
Oggi ho sentito le vostre corrette critiche. Anche se qualcuno di voi ha usato toni non in linea con quelli che si dovrebbero usare nelle assemblee.
Il fatto che non abbiamo azioni della Juve non vuole dire che non partecipiamo alla Juve.
Non ho mai avuto azioni delle società quotate in cui ho ricoperto ruoli da amministratore.
Sono convinto di essere arrivato alla Rinascente (testuale, voleva dire la JUVE) per svolgere delle mansioni che sono in grado di svolgere. In particolari, rapporti con istituzioni sportive e la comunicazione.
Bisogna stare attenti e leggere in modo critico gli articoli sui giornali. Baldini, Mancini e Marotta sono tutte invenzioni.
Al circolo della stampa si parlava di violenza nel calcio. Il tifoso di Serie A è quello che va allo stadio per divertirsi. I tifosi di Serie B e C sono invece i violenti. Non ho mai pensato che gli azionisti Mago di Ios e Cozzolino siano di Serie C.
Ore 14,10 - Risponde Jean Claude Blanc: Ho sentito molto pessimismo. Voglio riportare un po' di ottimismo. Progetto è riportare la Juve ad avere una squadra competitiva con bilancio in equilibrio. Serve una squadra di qualità ed uno staff tecnico di qualita'.
I risultati sportivi (risalita in A e terzo posto) sono in linea con il Progetto.
E' vero che c'è una perdita di 20 milioni, ma ad esso contribuisce la svalutazione di Andrade per quasi 7 milioni. E nel 2007-2008 non c'erano i ricavi da Champions. In questa stagione potremo anche contare su circa 15-17 milioni da Champions. E allora l'obiettivo del pareggio non è lontano.
La strada della Juve è l'unica possibile. Migliorare la parte sportiva. Contenere i costi dei calciatori. Dare spazio ai giovani.
La grande attenzione ai costi che non sono parte del core business e lo sviluppo delle politiche di marketing per beneficiare del brand Juve ci dovrebbero portare ad un pareggio.
Cosa che non è stata fatta in passato, quando il risultato operativo (senza considerare proventi straordinari da calciomercato o altre operazioni) era decisamente più negativo di ora.
Abbiamo impostato una società moderna ed organizzata anche (ma non solo) dal punto di vista sportivo.
Abbiamo un direttore sportivo. Un allenatore. Un capo degli osservatori, che abbiamo cambiato per avere una persona con più esperienza.
Identifichiamo le caratteristiche dei giocatori che ci interessano. E poi andiamo a vedere i giocatori con quelle caratteristiche. Non sempre i top tre si possono prendere.
Le operazioni Tiago e Almiron sono state fatte nel 2007 ed erano state condivise da Bettega (Bobby scuote la testa).
Anche le reazioni sui giornali all'epoca erano molto positive. La scelra dei due giocatori e' stata condivisa prima con Didier (è noto, invece, che Didier in una intervista ha detto chiaro e tondo che non li voleva ndr)poi con Ranieri.
Ad oggi però i risultati danno più ragione a voi che a noi.
La società cerca di fare le cose in modo equilibrato. Non c'è una persona sola che decide. Abbiamo preso Amauri e Manninger. Sono state due scelte giuste. Abbiamo preso Poulsen immaginando che Zanetti avrebbe giocato tutta la stagione. Abbiamo preso Manninger pensando che Buffon non si sarebbe infortunato. Comunque, con lui abbiamo rinforzato il ruolo del portiere di riserva.
Il meccanismo del CDA non rallenta le operazioni.
Quando su Amauri abbiamo superato i limiti delle nostre deleghe, è stato sufficiente un giro di telefonate per andare avanti.
La vostra società opera in modo sereno, con la tempistica giusta ed i legali giusti per andare a scrivere dei oontratti giusti.
Lo stadio di proprietà è una strada condivisa in Europa ed è una grande opportunità.
Nei prossimi anni ci sarà una gestione centralizzata dei diritti tv. La mutualità è già aumentata. La società è già pronta ad assorbire l'impatto della vendita centralizzata.
Less is more è una strategia innovativa. Poche società di calcio a livello europeo seguono questa strada, ad esempio Real e Manchester. In Italia, nessuno. Quando gioca la Roma ci sono 65 brand pubblicizzati allo stadio. Alla Juve, ne vogliamo solo 12. Ci sono già 11 società che hanno aderito. C'è solo più un posto. Questa strategia ci consentirà di "sorpasser" (poi Cobolli lo aiuta traducendo in "andare oltre") i ricavi della precedente gestione.
Lo stadio consente un ulteriori incremento di ricavi in settori ora poco sviluppati. Abbiamo preso spunto dalla mancata assegnazione degli europei per ridiscutere con la citta' di Torino la questione stadio.
La dimensione giusta è 40.000.
Ho l'abitudine di dire la verità. La decisione di rinviare la presentazione è stata presa lunedì perchè non era il momento giusto. Ci sembrava giusto presentare lo stadio prima dell'assemblea, per rispetto degli azionisti.
Dopo la sconfitta di Napoli, abbiamo deciso di rinviare perchè lo stadio merita tutta la nostra e vostra attenzione. Come ora la nostra attenzione doveva essere concentrata sulla squadra. Ed i risultati ci hanno dato ragione.
C'è un normale iter per l'autorizzazione. E' giusto condividere scelte ed obiettivi con le varie parti coinvolte. E' giusto ascoltare le loro richieste e, eventualmente, apportare modifiche. Non c'è un rallentamento dell'iter.
Dovete essere molto fieri del Contratto Sportfive. Non ce n'è un altro simile in Europa concluso negli ultimi 10 anni. E' la chiave che ha permesso al CDA di prendere la decisione di andare avanti sul progetto
Ancora Blanc:
Il contratto Sportfive consente di non sottrarre risorse alla gestione sportiva. Il contratto parte dalla data di entrata in funzione dello stadio.
L'Arsenal ha un livello di indebitamento molto alto, a seguito dell'investimento sullo stadio (non coperto totalmente da Emirates). Come mai l'Arsenal non ha comprato grandi giocatori? Proprio per l'indebitamento
Intervento di Bergero: "Per il finanziamento dello stadio abbiamo ipotizzato un'operazione di project financing, in parte usando le risorse del contratto Sportfive ed in parte a debito (dando in garanzia il contratto Sportfive).
Riparte Blanc:
I metri quadrati dell'area commerciale fuori dallo stadio saranno venduti (forse entro fine anno). Abbiamo comunque impostato noi il design delle aree commerciali, per dare un progetto molto preciso (ed integrato con lo stadio) a chi lo compra. Vendiamo queste aree perchè vogliamo dedicare tutte le risorse al core business e allo stadio. Non avremmo potuto sviluppare anche le aree commerciali esterne.
Bergero (direttore finanziario): Semana. La cessione è avvenuta subito dopo lo stacco del dividendo, che ha ridotto il patrimonio netto. Contestulmente alla cessione, abbiamo rinegoziato a nostro favore l'importo del contratto di manutenzione con Semana.
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