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| il profeta del 4-4-2 Arighe |
Che non è 44 gatti in fila per tre col resto di due ma un modulo di calcio che fa impazzire il blog tra chi ne è a favore (nessuno) e chi ne è contro (tutti) ma come vediamo c'è da disquisire .. ma solo per palati fini come mister Ju72, Mr Baggio e il talent scout Sudafrica 2010 ... auand come dice il buon Detari e Viva l'Italia come dice qualcun'altro ...
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| il suo allievo prediletto |
È il modulo più comune nel calcio odierno. La tipologia di 4-4-2 più diffusa e popolare è quella detta in linea. Si definisce in tal maniera poiché i giocatori in ogni reparto del campo (difesa, centrocampo, attacco) si dispongono in linea retta. A differenza della variante successiva, ovvero quella del rombo, il 4-4-2 in linea è un modulo che predilige il gioco sulle fasce. I due "esterni" di centrocampo infatti lavorano costantemente in collaborazione coi terzini: In fase offensiva teoricamente dovrebbero ricevere l'aiuto dei terzini mediante le proposizioni o le sovrapposizioni, in fase difensiva invece sono gli esterni che devono aiutare i terzini mediante coperture o raddoppi di marcatura. Questo modulo varia di efficienza e potenziale anche a seconda dell'atteggiamento tattico di una squadra o del pressing. Inoltre è importante che la squadra non si "allunghi" e che tra un reparto e un altro, ovvero tra una linea ed un'altra, non ci sia troppa distanza; questo avviene generalmente nelle battute conclusive di una partita quando i giocatori sono stanchi e non riescono a ripiegare in fase difensiva lasciando quindi spazi agli avversari che possono quindi, come si dice in gergo, agire facilmente tra le linee. La difesa in linea è oggetto di numerosi lavori e movimenti tattici, l'allenatore infatti a seconda dell'atteggiamento della sua squadra decide se farla giocare "alta" o "bassa": nel primo caso l'intento è quello di pressare alti appunto e sfruttare la tattica del fuorigioco da impiegare contro gli attaccanti avversari, questo ovviamente implica una concentrazione massima perché basta che tra i quattro difensori uno di essi non "salga" bene insieme ai compagni durante il lancio in profondità della squadra avversaria, e l'attaccante avversario appunto si trova in posizione regolare lanciato in porta.
Nel secondo caso la difesa bassa scaturisce da un atteggiamento difensivo e prudente della squadra, il pressing non è alto e tale atteggiamento di definisce attendista, ovvero ci si chiude nella propria metà campo nell'attesa delle giocate degli avversari per sfruttare il contropiede. In quest'ultimo caso il fattore controproducente è che se ci si chiude troppo si rischia di lasciare l'iniziativa ed il controllo del centrocampo all'avversario, il che alla lunga può risultare pericoloso per chi difende troppo.
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