MISTICO HAPPEL JUVENTUS MINKIA CLUB


Il blog del tifo juventino mistico happelliano

... Guida cosmica per juventini vagabondi ...
qui la mischia è ordinata ...
qui si tengono le castagne, la sopressa de casada, il lardo ed il vino buono

... contiene espressioni di superbia,
arroganza, vi sono le parolacce e le donnine no perchè se le vede la moglie...

... il calcio per il resto è sempre lo stesso ...
22 koglioni in mutande che corrono dietro ad un pallone del kazzo ...

Se ne consiglia la visione a Juventini Superdotati ...



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martedì 10 marzo 2015

keep calm and Pogba on (Juve-Sassuolo 1-0)



Si dice vittoria fondamentale, e come non essere d'accordo...
Si dice partita difficile contro un avversario che pressa tanto e lascia pochi spazi difendendosi ebbasta, e anche qui nulla da dire...
Si dice che i bianconeri abbiano giocato male, può essere ma almeno stavolta non si è fatto tirare in porta il Sassuolo neanche una volta...
Si dice che con Conte avremmo fatto meglio, più punti, la coppa del mondo, lo sbarco su Marte, conosciuto Dio di persona.... che Allegri gioca meglio, è finalmente negli ottavi di champions, ha battuto Golia, costruito da solo la Sfinge, dettato i 10 comandamenti....

qui mi fermo, è la solita storica divisione juventina tra tifosi incontentabili, tifosi innamorati, tifosi del bel gioco, tifosi europei.
A me interessa vincere
vincere aiuta a crescere e rivincere
rivincere aiuta a farmi godere ancora
le beghe di quartiere tra radical chic e ultraortodossi le lascio agli altri, preferibilmente interisti, io ho da preparare un carro.

Lajos BMBMNK

giovedì 6 settembre 2012

Grazie lo stesso ...


E Del Piero vola in Australia. Sinceramente lo invidio, è un paese che mi ha sempre affascinato, secondo solo alla Nuova Zelanda. Sarà per gli ampi spazi, per la loro passione per il rugby, per una flora e fauna particolari ed uniche, per molti motivi insomma, non ultimo uno stile di vita meno stressato del nostro.
I miei sentimenti verso ADP sono contrastanti, lo ho amato forse più di tutti i gloriosi giocatori Juventini, dietro solo a Tardelli ed al bello di notte, Boniek.
Sicuramente lo ho amato più di Platini. Per certi versi, secondo me, è il giocatore che più di tutti ha impersonato la Juventinità a tutto tondo, almeno fino a pochi anni fa. Ma non voglio cadere nella polemica, anche se sarebbe giusto farla, non l'ultimo il libro scritto a quattro mani con uno dei suoi più forti aguzzini, che non cito nemmeno per totale disprezzo.
Voglio solo salutare il nostro ex capitano, con un po' di mestizia, mi sarebbe piaciuto che fosse finita in modo diverso, con lui che esce dal campo e sale in tribuna ad occupare il posto di Boniperti, quello sarebbe stato il suo ruolo, quella la giusta conclusione. Ma non è andata così, per mille motivi, e tra i mille, molti per causa sua e di un giovane presidente pasticcione ed impacciato.
Ne ho lette tante sul suo "progetto Australia", compreso assistere la conferenza stampa tenuta ieri: l'ho trovata triste, dimessa, sembrava che a quel tavolo non ci fosse il CAMPIONE JUVENTINO, ma un onesto peones che fondava un nuovo partito politico, visto che scarseggiano in Italia ...
Dopo quel famoso Chelsea-Juventus dell'era ranieriana, sono stato molto critico con Del Piero, ma devo dire che mi manca in campo, o meglio mi manca un giocatore come lui, il calciatore che fa gol impossibili, che si inventa le pennellate alla Pinturicchio, che al fallo risponde con un gol su punizione accompagnato da una linguaccia gioiosa.
Mentre guardavo la conferenza stampa lo prendevo in giro, con i minkioni della zappa, ma allo stesso tempo mi tornavano in mente i suoi gol; la sua rabbia nei momenti difficili; i suoi silenzi rumorosi; il suo star ai margini,  entrare in campo, metterla dentro e tornarsene fuori. Questo è il Del Piero che rimarrà nei miei ricordi, uno splendido fuoriclasse che non ha avuto il coraggio di smettere.
Grazie lo stesso Ale ...


giovedì 10 maggio 2012

A proposito di terza stella ...


Penso che sia chiaro 
cosa ne penso di sta pantomima 
della terza stella ...

giovedì 20 ottobre 2011

Licenziamento per giusta causa



La giusta causa si configura al verificarsi di un inadempimento del lavoratore talmente grave da non consentire  la prosecuzione, anche solo provvisoria, di quel vincolo fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore che costituisce il presupposto fondamentale per la sussistenza del rapporto di lavoro subordinato. Il licenziamento per giusta causa costituisce l'ipotesi estrema di licenziamento alla quale è legittimo fare ricorso solo come "extrema ratio": quando, cioè, nessun altro rimedio tutelerebbe adeguatamente gli interessi del datore.



L'art. 18 dello Statuto dei Lavoratori afferma che il licenziamento è valido se avviene per giusta causa o giustificato motivo.
In assenza di questi presupposti, il giudice dichiara l'illegittimità dell'atto e ordina la reintegrazione del ricorrente nel posto di lavoro. In alternativa, il dipendente può accettare un'indennità pari a 15 mensilità dell'ultimo stipendio, o un'indennità crescente con l'anzianità di servizio.
Il lavoratore può presentare ricorso d'urgenza e ottenere la sospensione del provvedimento del datore fino alla conclusione del procedimento, della durata media di 3 anni.
Nelle aziende che hanno fino a 15 dipendenti, se il giudice dichiara illegittimo il licenziamento, il datore può scegliere se riassumere il dipendente o pagargli un risarcimento. Può quindi rifiutare l'ordine di riassunzione conseguente alla nullità del licenziamento. La differenza fra riassunzione e reintegrazione è che il dipendente perde l'anzianità di servizio e i diritti acquisiti col precedente contratto (tutela obbligatoria).




venerdì 19 novembre 2010

Stirerie canaglie


Ecco quello che succede quando non capisci la lingua .. vai in stireria e trovi un cinese extracomunitario di razza cinese che non solo si adatta a stirare abiti e biancheria ma ...... nel retrobottega stira pure i capelli e volendo anche i muscoli ... ecco cos'è capitato ad Amauri ... .pardon


cambia stireria!!!!!

martedì 20 aprile 2010

Il 13° uomo dell'Inter è il pullman del Barcellona

Vorrei vedere voi fare 1234 chilometri seduti in corriera, in due fottuti giorni di viaggio che neanche in Marrackech express, e poi andare in campo a San Siro davanti alle dentiere viventi della Moratti's family e alla famosa squadra italiana (eeehhmmm) che vi gioca. No, non è il Milan per quest'anno.
Con Ibra che ti ruba le pedine della dama e agli incroci saluta tutti lavavetri suoi connazionali, Puyol che ti vuole vendere le sue pulci e ti fa veder come saltano per la cabina, Keità e Abidal che cantano a squarciagola "bon bon badrone non mi medere in bendolaaa", non è facile, no no, per niente.

Postilla aggiunta per compiacere i Mariello Brothers:
Comunque complimenti all'inter che ha vinto nettamente con un gol in fuorigioco e ben tre rigori contro non dati (fallaccio di snejder da dietro su non so chi, mani di zanetti in area e poi samule abbatte un barcellone, ma forse di petto quindi è ostronzone e non conta ahahahehehahaha che ne so io che ho giocato a calcio solo 3 anni).

Ecco così siete contenti tutti.

Sto ricevendo milioni di lettere che mi chiedono: ma se il pulman è il 13° giocatore, chi è il dodicesimo? ehehehahaha sempre il solito, il cornuto venuto dal portogallo. No, non Murigno.

mercoledì 17 marzo 2010

Gnokka scacciapensieri



















Dura la vita del minkione juventino:
- la juve che contro il siena crede di essere il milan in finale di CL;
- l'inter che vince a Londra;
- del piero che mira al mondiale 2016;
- lo scontro nice - mister sul doping;
- mariello che non tromba e di conseguenza scassa le balle a noi;
- lo zio tex che va in Francia;
- Carca che vince la ML nonnostante creda che i Villans giochino con la difesa a tre e che Evra sia la riserva di Vidic;
...
e allora un po' di gnocca e lasciamoci tutto questo alle spalle ...






martedì 22 settembre 2009

A proposito di FdM



Mona xe na parola volgare che ła deriva dal łatin mea domna, cioè ł'organo genitałe de łe fémane. Al feminiłe ła significa apunto 'na parte del corpo de ła dona, ma dita al maschiłe ła xe un sinònimo de baùco, insemenìo, e insocà, e ła se riferixe a on omo che el xe on fià lento a rivarghe o che 'l sbaja masa robe.
"Va' in mona" se dixe a un che l'è drio romper, la xe la stesa roba de mandar un a quel paese.
Uno che de la mona el ghe na fato un mestier l'è stà Tinto Brass, l'è partio dai film politici e dopo l'ha fato un cinema tuto suo che l'è un mesioto de mona e Venesia, a dir la verità el se slarga speso in giro par el Vèneto.
Par noialtri veneti sta parola la diventa un zugo quando la sentemo dita in altre lengue con altri significati, come i spagnoli che i ciama così le simie e anca l'è un nome proprio de done in Merica, nei Stati Uniti e anca piasè in zo. Se ride e no se spiega mai parchè.Anca in Norvegia "Mona" xe nome de dona, ma jera anca nome de omo. Ghe jera un'atrice mericana che se ciamava Mona Freeman. A Viena ghe xe (o ghe jera) una botega che gaveva come insegna "Mona". Anca i Longobardi gaveva el nome Mona. San Mona xe un patron de Milan. Ma se vede che co i secoi i Venesiani, co i jera a Bergamo, i li ga disuasi de tramandar quel nome.
Cavà fora da "http://vec.wikipedia.org/wiki/Mona"