
Cari i miei venticinque lettori, come state? Mi siete mancati, ma non il calcio.
E noi che fummo Guerrin, abbiamo sempre dato un calcio nei maroni ai potenti.
Scusatemi, ma dedichiamo tutti assieme un minuto di silenzio all'addio del Guerrin, di cui sono stato uno dei tanti mattoni, della rivista che ha rinnovato il giornalismo italiano e non solo.
Ma basta coi ricordi e guardiamo avanti. Cosa vedo? Il ritorno del Mancio. Era ora.
Finalmente in molti di sono accorti che il calcio mondiale, non solo quello italiano, mancava uno dei leader moderni di questi sport. Il calcio senza Mancini non può stare.
Ora che è libero dalla tirannia di Moratti, tutti lo cercano, in tutti i continenti, perfino la Nigeria, senza dimenticare che c'hanno provato pure Nuova Guinea, Borneo, Mongolia e Panama. Il nuovo calcio che avanza insomma. Quello che piace a Platini.
Si il Mancio è sempre giovane, è rimasto quel ragazzino spavaldo che incantò il mondo con la maglia del mio Bologna.
Ma credo che il mio caro Amico, non lascierà l'Italia, ma andrà in una panchina di una grande, anche se le richieste dall'estero non mancano, sopratutto dall'est, anzi nord-est. Ma alla fine andrà dove non è riuscito ad andare da calciatore: alla JUVENTUS.
Ed immagino la sua felicità. Lui che è stato juventino fin da bambino, quando tirava calci al pallone come uno schermitore jesino. Lui che col pallone sapeva usare sia l'arma del fioretto, della sciabola e della spada in un sol colpo. E come pure le sue stoccate dialettiche col fu Luciano Moggi.
A proposito, che vi avevo detto di Moggi? In Italia tutto cambia perchè nulla cambi, e ne uscirà immacolato come un bimbo il giorno della prima comunione. Che tristezza, ma pazienza, in compenso non farà più danni al mondo del calcio. Oramai è un burosauro, e come accade nella piece teatrale, lui è l'unico a non saperlo. Mi mette tenerezza se non fosse che ha sputtanato il buon nome dell'Italia pallonara in tutto il mondo.
Il campionato rimane avvincente come la 3563^ puntata di Beautiful, con l'Inter manciniana che stravince. Come dite l'allena il portoghese? e che c'entra, gli uomini cardine sono gente che fece arrivare il Mancio, non prendiamoci in giro.
Sabato sera, vedremo il derby d'Italia. Risultato già scritto. Non perchè c'è Moggi in tribuna, ma perchè l'Inter è nettamente più forte dell'esercito della salvezza juventino. Oramai a Vinovo vige il si salvi chi può. Mi spiace per Ciro, ma d'altronde non ci si improvvisa allenatori. Ma i tifosi non disperino, la soluzione è dietro l'angolo.
I.L.