MISTICO HAPPEL JUVENTUS MINKIA CLUB


Il blog del tifo juventino mistico happelliano

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... contiene espressioni di superbia,
arroganza, vi sono le parolacce e le donnine no perchè se le vede la moglie...

... il calcio per il resto è sempre lo stesso ...
22 koglioni in mutande che corrono dietro ad un pallone del kazzo ...

Se ne consiglia la visione a Juventini Superdotati ...



lunedì 22 settembre 2014

Che noia ...


Gioca la Juve . Domina la Juve . Vince la Juve . Che noia . Lo spartito e' sempre quello , una squadra che fa la partita , la Juve , e l'altra la subisce , in Italia sostanzialmente chiunque . Dicono alcuni " eh ma poi in Europa " ... Comincio a pensarla come Capello , il campionato italiano per quanto tattico manca di quella intensità e della continuità di gioco che prepari , anche atleticamente , i nostri Top Team allo scontro con le migliori. Ieri sera ne è' stata un'altra ampia dimostrazione . Il nuovo Conte alla prima vera prova di calcio vero ha schierato la squadra come L'ultimo dei Bisoli , un pullman mourignano in salsa benfichista . E passare nonostante il dominio non e' stato facile . Senza colpi di classe e di imprevedibilità quelle partite non le vinci mai , si chiami Benfica o si chiami Milan o Malmoe. E il punto debole della Juve e' sempre quello di non avere uomini capaci di andare sul fondo o penetrare creando superiorità numerica . Quando questo accade capitola anche la più stretta delle linee Maginot . Da quel che vedo il prossimo passo di Allegri sarà quello di portare la squadra , Lichsteiner o Romulo che sia , a giocare a 4 dietro in modo da inserire a fianco a Llorente uno tra Morata e Coman utilizzando Tevez alle loro spalle . In pratica conservare l'atteggiamento spiccatamente offensivo di questi anni cercando quell'imprevedibilta' necessaria che serve laddove la politica dello schiacciamento risulta inefficace . L'Europa , questa enorme ossessione . Per competere con gli squadroni in pianta stabile ci vuole si pazienza ed esperienza , ma bisogna far gol , e questa Juve nonostante domini e stritoli l'avversario , fatica a buttarla dentro. Dei gran corteggiatori ancora acerbi per chiavare . Ci vorrebbe l'Inzaghi calciatore , e forse il primissimo Camoranesi . Allora sarebbe una TurboJuve coi controfiocchi. Aspettando Pirlo ci godiamo la vetta . Viva la Juve , ora et semper !

- Bertino Mondaini - 

mercoledì 17 settembre 2014

Juventus - Malmo 2 - 0


Solita Juve di coppa, solo che in panca non c'è più Lui ma un onesto impiegato della italica pedata tattica.
Due a zero. Due gol dell'argentino dalla faccia sporca sporca. Era una vita che non segnava in CL. E allora via coi pistolotti. Ma ci dimentichiamo che avevamo contro il Malmo non il BVB o il Real. Ma pazienza. Questo passa il convento.
Con sto 3-5-2 di Contiana memoria non si andrà da nessuna parte, anche ieri un guizzo ed un gol da fermo, per il resto sterile possesso palla e cross da lega Pro sia dall'onesto gendarme svizzero che dall'esotico pensionato francese.
Nota positiva che non abbiamo preso gol, grazie ad un Buffon a cui la pettoruta Ilaria sta facendo del bene e degli attaccanti svedesi che sono più pippe di pippodelloriente.
Nel frattempo due scarti dell'italico campionato dei presentuosi facevano secco l'Arsenal del miracolato Arsenio (miracolato in quanto non si capisce perchè non lo prendano a pedate nel culo i suoi dirigenti ed i suoi tifosi.)
Ho detto.

- G.T. -

martedì 16 settembre 2014

Nel segno del Due


Due. Due, come i gol segnati dalla Juventus. Due, come seconda giornata di campionato. Due, come le volte che il pallone è passato tra le gambe dei difensori dell’Udinese nell’azione del primo gol della Juve. Due, come le dormite della Juve in area di rigore – una col chievo ed una adesso. Due, come il secondo pezzo che vi scrivo. Ma andiamo con ordine…

Juve che si presenta col 352 con dietro gli stessi di Verona, in mezzo Pereyra prende il posto di Vidal e Evra per Asamoah. Udinese, memore di essere stato territorio protagonista del primo guerrone, con elmetto dei primi del Novecento, bunker scavato all’altezza dell’area di rigore, sacchetti di sabbia sparsi davanti al portiere e generale Stramaccionich a condurre la sua guerra di posizione.

Juve che parte fortissima con scambi fitti di palla, massimo due tocchi, e pressing forsennato per la riconquista, in modo da far spaventare il proprio avversario. Infatti passa poco tempo che la Juve segna, ma quasi su azione di rimessa dove la guardia svizzera Lichsteiner crea un buco temporale col suo completo medievale e si propone in avanti dopo aver recuperato palla – prima palla tra le gambe di uno dell’Udinese – dopo riesce ad arrivare in fondo, a metterla in mezzo, e servire tevez che tira di prima intenzione – seconda palla tra le gambe di un difensore friulano – e gol.  

L’Udinese non cambia programmi, la Juve neanche e si prosegue così per tutto il primo tempo, con la Juve che prova a pungere, ma con scarsi risultati a parte qualche bell’azione di Pogba, e l’Udinese che cerca di limitare le perdite. Grande Marchisio in mezzo gran recuperatore di palloni e bisogna dire difesa compatta che si muove all’unisono dietro e che agevola di molto il possesso palla perché i tre dietro sono in grado di far circolare bene la palla.

Nel secondo tempo la Juve si rilassa un po’ (forse anche per l’impegno in Champions?) e l’Udinese, con l’aggiunta di un altro trequartista palleggiatore, quando entra in possesso palla riesce a mettere in difficoltà la Juventus. Si registrano tiri dalle parti di Buffon, mai incisivi, e soprattutto un gol annullato per fuorigioco non netto. La Juve, anche se con un po’ di ritardo, mette a punto le proprie contromosse e riprende campo, fino al secondo gol, con una gran bell’azione cominciata da Evra – uno dei peggiori nel primo tempo – e Tevez e terminata con una gran botta di Marchisio. 2-0, partita finalmente chiusa. Giusto una piccola parentesi per i cambi un po’ troppo in ritardo ed una piccola nota di merito a Morata e Coman che quando sono entrati hanno creato non pochi scompigli ai bianconeri ospiti.

Le riflessioni sono simili a quelle della scorsa giornata: fin quando la Juve trova avversari che le lasciano il pallino non ha grosse difficoltà. I problemi cominciano quando il pallone non riesce pù a vederlo perché il centrocampo avversario è più tecnico del suo o perché gli altri pressano molto alto ed in maniera veemente e, col 352, non ci sono grossi sbocchi per uscire se non per vie centrali. Col Malmoe ed il Milan saranno già due gare più serie perché gli avversari non sbaglieranno facili appoggi a centrocampo perdendo palla e, quando partiranno in contropiede, saranno molto più scattanti e più cinici. Un altro difetto, sempre parlando dei contropiedi, è che quando gli altri partono su una palla persa, ci si allunga un po’ troppo e questo contro le grosse squadre lo paghi.



Comunque buona la seconda, bravo Allegri ed ora vediamo se questa Juve è per davvero. Per come va in contropiede il Milan è partita da tenere d’occhio. Però teniamo prima d’occhio gli svedesi….
-Spotty-