E' una malattia se presa in età scolare da cui la variante "riminchiamento" da cui il soggetto BIMBOMINKIA, pericolosa pure in età senile, da cui ne nasce una visione mistica della vita con visione di acquesantiere, croci e complotti ovunque e comunque.
mi ritrovo juventino grazie a mio padre. da ragazzino lui era tifoso del Napoli, ma un giorno durante un compito in classe (credo alle medie) chiese aiuto al compagno di banco. Lo avrebbe aiutato ma a patto che accettasse di diventare juventino come lui. Così fu, buon voto e gobbo tutto insieme. Mio padre essendo uomo di parola gobbo è rimasto per il resto della sua vita. A me di conseguenza ha passato il tifo come l'influenza, dato che si vedeva solo bianconero in tv... (anche perchè la tv a colori sarebbe uscita un pò più tardi... ihihihih) lo ringrazio ancora per il primo pallone e la prima maglietta bianconera che mi regalò più di trent'anni fà....
Importante l'ambiente casalingo, ma ricordo che scelsi il bianconero (all'età di 4 anni!) perchè era l'abbinamento di colori che mi piaceva di più rispetto alle milanesi! Da lì è stata una malattia mai guarita ;-)
Sono juventino per colpa di mio padre, torinese e gobbo da sempre. io, nato in liguria, ho sempre sentito i colori di questa maglia, e poi, sono cresciuto con Trap, con la mitica: zoff, gentile, cabrini, furino, brio, scirea...
mi sono sentito dare del ladro da sempre, per un rigore, per un ciuffo d'erba mal collocato, perché un granata non siusciva a cuccare... tutto, sempre, era colpa della juve. quindi, ho sempre saputo di avere ragione.
il tifo è una malattia lo dice il termine stesso, catalogata tra le infettive e talvolta ha recrudescenze nelle invettive, basta cambiare una lettera. il tifoso vive di pancia e non di cervello e pertanto gode per tutto quello che è positivo, risultato, senza curarsi di logica e raziocinio altrimenti è un appassionato di uno sport fine a se stesso, ovvero ama qualsiasi squadra che pratica un bel gioco nel suo settore. col tempo poi il tifoso si affina e diventa un mix di pancia e cervello ma rimane anche meno coinvolto .. acqua santa ha recepito il messaggio e crede di aver dato risposta
quando ho fatto il militare nei primi e favolosi anni 70 mi fecero la "famigerata puntura" sul petto: la mistica TabTe essa doveva prevenire da TIFO PARATIFO A PARATIFO B TETANO la mia unica preoccupazione, visto che ero tra i pochissimi senza febbre e a non essermi svenuto, era quella di accudire gli altri commilitoni (in quel giorno era prassi che chi stava bene accudiva gli altri in una caserma decimata) e lo facevo con amore solo verso gli amici juventini, dei quali volevo non scemasse il tifo. la morale?? con me non ha funzionato manco la puntura e nemmeno cobolli niente e nessuno potrà mai allontanarmi dalla juve
Ha ragione tex, in realtà io non sono mai stato tifoso. Vuoi perchè in casa non si è mai parlato di calcio più di tanto, tantomeno giravano giornali sportivi e con una madre che mi ricordava ogni volta che guardavo una partita di coppa in tv "maurizio, sono 22 in mutande che corrono dietro ad un pallone", non poteva essere diversamente. Ho sempre amato lo sport, ne ho praticati molti, senza mai eccellere in uno, ma cavandola sempre: - nuoto, - atletica, - calcio, - pallamano, - sub, - equitazione, - ciclismo ... ora sono ritornato alle origini: la corsa.
L'unica volta che ho gioito veramente per il calcio è stato ai mondiali del 1982, perchè sembrava impossibile e perchè ero per la rpima volta a casa da solo da addolescente (avevo 14 anni) ...
Per la juve non sono mai sceso in piazza, nemmeno per la CL di Roma, ero a cena con una ragazza e mi guardai la partita il giorno dopo registrata.
Sono tifoso abbonato di CLUB, da una decina d'anni, ma ci vado più per parlare con gli amici che per la juve in se. Potrei andare grazie a loro a Pinzolo, avere autografi e magliette, ma non m'importa. Sono quattro ragazzotti viziati e pure un po' stupidi. L'unica maglietta l'ho presa a Natale per regalarla al gilgio della mia calavrisella. Sono abbonato a JC, che trovo un canale ben fatto, sopratutto per quanto riguarda la parte dei giovani e della tecnica. Se metà dei coglioni, che parla di capanna avesse mai visto un suo allenamento capirebbe quante stronzate sono state dette contro di lui. dal 2006 poi il tifo mi fa schifo, si parla di tutto fuorchè di gioco del calcio, percui sono contento di essere uno sportivo. minkione ma non tifoso.
si, fanno vedere ogni tanto, il problema è che li fanno di pomeriggio ed io sono al lavoro ... attila lombardi l'ho conosciuto li ... non è il tuo capo?
sulla JSS sia Ferrara che rampulla, oltre allo stesso maddaloni hanno sempre detto che è fondamentale perchè un giocatore da juve deve esserlo dalla testa ai piedi ...
Malato da sempre, contagiato da tutta la famiglia, ma padre in testa: come sapete io dovevo essere battezzato Marcello Roberto Bettega Vighi, e fu solo per mia madre che purtroppo mio padre cedette a non regalarmi cotanto secondo e terzo nome, di cui andrei fierissssssssimo.
La malattia è pericolosissima. In quella purtroppo indimenticabile notte di Manchester rischia la vita a neanche 30 anni, ripiombando senza forze e con la vena del collo pulsante dopo un urlo disumano lanciato con tutto me stesso al seguito della parata di Buffon al rigore dell'odiato Seedorf. Fu del resto la salvezza per tutti noi. La vergogna che provai (Diobono è un gioco!) e la preoccupazione che destai nella compagnia (eravamo una decina) praticamente mise in secondo piano il resto dei calci di rigore. Me ne sono vergognato per un bel po' di essere stato così animale (vi giuro mi sentii male per davvero, e ciao ciao voce per un bel po' di ore). Ma oggi capisco che tutto ciò aveva invece un senso. Non vedo l'ora di rischiare la vita di nuovo...
anche io ho rischiato la vita MMMM, la sera in cui vincemmo la cempsons ligg a roma io ero a Firenze e dopo spumante stappato dalla finestra in zona lungarni, con mio cugino uscimmo a festeggiare. lui aveva la maglia bianconera a maniche lunghe sotto con la maglia blu con le stelle gialle a maniche corte sopra. appena arrivati in zona stazione non molto lontana da dove vivevo, un gruppo di ragazzi motorizzati e tifosi viola presero la cosa come sfottò e in base al fatto che non potevamo festeggiare in "quella città" uno di loro ci voleva menare...arrivammo giusto in tempo alla stazione e lì c'era troppa gente per menarci....
Diciamo che per me è una malattia ereditaria perchè in famiglia di mio padre sono tutti juventini...
Comuqnue ho contratto questa malattia dell'età di 5 anni in forma abbastanza acuta. Ma nel 2006 si è acutizzata in maniera esponenziale e da allora la juve è diventata il mio pane quotidiano.Infatti della serie b mi son perso solo 4 partite,che erano quelle dopo la promozione in serie A.
Per quanto mi riguarda è una malattia genetica!
RispondiEliminaJuventino si nasce..ed io lo nacqui :-)))
E' una malattia se presa in età scolare da cui la variante "riminchiamento" da cui il soggetto BIMBOMINKIA,
RispondiEliminapericolosa pure in età senile, da cui ne nasce una visione mistica della vita con visione di acquesantiere, croci e complotti ovunque e comunque.
mi ritrovo juventino grazie a mio padre.
RispondiEliminada ragazzino lui era tifoso del Napoli, ma un giorno durante un compito in classe (credo alle medie) chiese aiuto al compagno di banco. Lo avrebbe aiutato ma a patto che accettasse di diventare juventino come lui. Così fu, buon voto e gobbo tutto insieme.
Mio padre essendo uomo di parola gobbo è rimasto per il resto della sua vita.
A me di conseguenza ha passato il tifo come l'influenza, dato che si vedeva solo bianconero in tv...
(anche perchè la tv a colori sarebbe uscita un pò più tardi...
ihihihih)
lo ringrazio ancora per il primo pallone e la prima maglietta bianconera che mi regalò più di trent'anni fà....
Importante l'ambiente casalingo, ma ricordo che scelsi il bianconero (all'età di 4 anni!) perchè era l'abbinamento di colori che mi piaceva di più rispetto alle milanesi!
RispondiEliminaDa lì è stata una malattia mai guarita ;-)
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
RispondiEliminaper me non è una malattia, e la cosa si è ridimensionata con il tempo, man mano che entravo nel mondo dello sport e dell'allenamento.
RispondiEliminaMi emoziono, mi arrabbio, esulto come tutti, ma non direi che è una malattia...
P.S.
mia madre è interista(le piacevano Facchetti e Mazzola)
mio padre e mio fratello della Juve
mia moglie del Toro (parente con il dirigente Civalleri del Grande Torino)
il mio cane del Toro
la mia gattina della Juve...anche se ultimamente l'ho vista "semi esultare" a un goal dell'Inter! :-))))))
Sono juventino per colpa di mio padre, torinese e gobbo da sempre. io, nato in liguria, ho sempre sentito i colori di questa maglia, e poi, sono cresciuto con Trap, con la mitica: zoff, gentile, cabrini, furino, brio, scirea...
RispondiEliminami sono sentito dare del ladro da sempre, per un rigore, per un ciuffo d'erba mal collocato, perché un granata non siusciva a cuccare... tutto, sempre, era colpa della juve. quindi, ho sempre saputo di avere ragione.
GT, non mollare, please...
A 5 anni mio zio mi portò al Comunale a vedere Juve-Sampdoria.
RispondiEliminaIn quella Samp giocava un certo Marcello Lippi.
E misticismo fu.
il tifo è una malattia lo dice il termine stesso, catalogata tra le
RispondiEliminainfettive e talvolta ha recrudescenze
nelle invettive, basta cambiare una lettera.
il tifoso vive di pancia e non di
cervello e pertanto gode per tutto
quello che è positivo, risultato,
senza curarsi di logica e raziocinio
altrimenti è un appassionato di
uno sport fine a se stesso, ovvero
ama qualsiasi squadra che pratica
un bel gioco nel suo settore.
col tempo poi il tifoso si affina e diventa un mix di pancia e cervello ma rimane anche meno
coinvolto ..
acqua santa ha recepito il messaggio e crede di aver dato
risposta
quando ho fatto il militare nei primi e favolosi anni 70 mi fecero
RispondiEliminala "famigerata puntura" sul petto:
la mistica TabTe
essa doveva prevenire da
TIFO
PARATIFO A
PARATIFO B
TETANO
la mia unica preoccupazione, visto
che ero tra i pochissimi senza
febbre e a non essermi svenuto, era
quella di accudire gli altri commilitoni (in quel giorno era prassi che chi stava bene accudiva gli altri in una caserma decimata)
e lo facevo con amore solo verso
gli amici juventini, dei quali
volevo non scemasse il tifo.
la morale??
con me non ha funzionato manco
la puntura e nemmeno cobolli
niente e nessuno potrà mai
allontanarmi dalla juve
Ha ragione tex, in realtà io non sono mai stato tifoso. Vuoi perchè in casa non si è mai parlato di calcio più di tanto, tantomeno giravano giornali sportivi e con una madre che mi ricordava ogni volta che guardavo una partita di coppa in tv "maurizio, sono 22 in mutande che corrono dietro ad un pallone", non poteva essere diversamente. Ho sempre amato lo sport, ne ho praticati molti, senza mai eccellere in uno, ma cavandola sempre:
RispondiElimina- nuoto,
- atletica,
- calcio,
- pallamano,
- sub,
- equitazione,
- ciclismo
...
ora sono ritornato alle origini: la corsa.
L'unica volta che ho gioito veramente per il calcio è stato ai mondiali del 1982, perchè sembrava impossibile e perchè ero per la rpima volta a casa da solo da addolescente (avevo 14 anni) ...
Per la juve non sono mai sceso in piazza, nemmeno per la CL di Roma, ero a cena con una ragazza e mi guardai la partita il giorno dopo registrata.
Sono tifoso abbonato di CLUB, da una decina d'anni, ma ci vado più per parlare con gli amici che per la juve in se. Potrei andare grazie a loro a Pinzolo, avere autografi e magliette, ma non m'importa. Sono quattro ragazzotti viziati e pure un po' stupidi. L'unica maglietta l'ho presa a Natale per regalarla al gilgio della mia calavrisella. Sono abbonato a JC, che trovo un canale ben fatto, sopratutto per quanto riguarda la parte dei giovani e della tecnica. Se metà dei coglioni, che parla di capanna avesse mai visto un suo allenamento capirebbe quante stronzate sono state dette contro di lui.
dal 2006 poi il tifo mi fa schifo, si parla di tutto fuorchè di gioco del calcio, percui sono contento di essere uno sportivo. minkione ma non tifoso.
GT,
RispondiEliminama su JC hanno mai parlato della JuventusSoccerSchool?
si, fanno vedere ogni tanto, il problema è che li fanno di pomeriggio ed io sono al lavoro ... attila lombardi l'ho conosciuto li ... non è il tuo capo?
RispondiEliminasulla JSS sia Ferrara che rampulla, oltre allo stesso maddaloni hanno sempre detto che è fondamentale perchè un giocatore da juve deve esserlo dalla testa ai piedi ...
RispondiEliminaGOBBO, TESTA E PIEDI COMPRESI? azzo ho postato come il calabrone umanimalo col caps lock incruccato.
RispondiEliminacompresi ... minkione ...
RispondiEliminaAttila Malfatti!
RispondiEliminainfatti non mi suonava bene ... ;-))
RispondiEliminaMalato da sempre, contagiato da tutta la famiglia, ma padre in testa: come sapete io dovevo essere battezzato Marcello Roberto Bettega Vighi, e fu solo per mia madre che purtroppo mio padre cedette a non regalarmi cotanto secondo e terzo nome, di cui andrei fierissssssssimo.
RispondiEliminaLa malattia è pericolosissima. In quella purtroppo indimenticabile notte di Manchester rischia la vita a neanche 30 anni, ripiombando senza forze e con la vena del collo pulsante dopo un urlo disumano lanciato con tutto me stesso al seguito della parata di Buffon al rigore dell'odiato Seedorf.
Fu del resto la salvezza per tutti noi. La vergogna che provai (Diobono è un gioco!) e la preoccupazione che destai nella compagnia (eravamo una decina) praticamente mise in secondo piano il resto dei calci di rigore.
Me ne sono vergognato per un bel po' di essere stato così animale (vi giuro mi sentii male per davvero, e ciao ciao voce per un bel po' di ore).
Ma oggi capisco che tutto ciò aveva invece un senso.
Non vedo l'ora di rischiare la vita di nuovo...
anche io ho rischiato la vita MMMM, la sera in cui vincemmo la cempsons ligg a roma io ero a Firenze e dopo spumante stappato dalla finestra in zona lungarni, con mio cugino uscimmo a festeggiare. lui aveva la maglia bianconera a maniche lunghe sotto con la maglia blu con le stelle gialle a maniche corte sopra.
RispondiEliminaappena arrivati in zona stazione non molto lontana da dove vivevo, un gruppo di ragazzi motorizzati e tifosi viola presero la cosa come sfottò e in base al fatto che non potevamo festeggiare in "quella città" uno di loro ci voleva menare...arrivammo giusto in tempo alla stazione e lì c'era troppa gente per menarci....
Diciamo che per me è una malattia ereditaria perchè in famiglia di mio padre sono tutti juventini...
RispondiEliminaComuqnue ho contratto questa malattia dell'età di 5 anni in forma abbastanza acuta.
Ma nel 2006 si è acutizzata in maniera esponenziale e da allora la juve è diventata il mio pane quotidiano.Infatti della serie b mi son perso solo 4 partite,che erano quelle dopo la promozione in serie A.